|
AUNG SAN
SUU KYI
|
![]() |
|
di Elena Refraschini
|
|
AUNG
SAN SUU KYI è una politica e attivista birmana a capo della National
League for Democracy (NLD). Nata a Rangoon il 19 Giugno 1945, non
ebbe vita facile sin da bambina: era infatti
figlia di uno dei maggiori politici del suo Paese, il quale negoziò
l’Indipendenza dall’Inghilterra e venne ucciso qualche tempo dopo
da alcuni avversari politici; la madre di Aung San, Khin Kyi, divenne
a sua volta una importante personalità birmana dopo l’uccisione del
marito, assumendo la carica nel 1960 di Ambasciatrice in India. Grazie
al ruolo della madre, Aung San ebbe l’opportunità di studiare nelle
migliori scuole del mondo, tra India, Inghilterra e Stati Uniti. Soltanto
ad Oxford ottenne tre lauree: in Filosofia, Scienze Politiche ed Economia.
Dal 1972 lavora per l’ONU e conosce uno studioso di cultura tibentana
di nome Michael Aris, che divenne suo marito e con cui ebbe due figli,
Alexander e Kim. Nel 1988 tornò in Birmania (o Myanmar, come andrebbe
chiamato oggi) per stare vicina alla madre morente; proprio quell’anno
fu decisivo per la storia del suo Paese: avvennero
infatti le rivolte studentesche che si opponevano al regime
militare instaurato nel 1962 dal Generale Ne Win di stampo socialista.
Conseguentemente a queste, Ne Win si dimise,
aprendo la strada ad un altro colpo di stato attuato da Dr. Maung Maung (il quale per primo non proveniva dai ranghi dell’esercito).
Nel 1990, si decise di indire le prime elezioni libere nel Paese in
26 anni. I maggiori seggi all’Assemblea Costituente furono ottenuti
dalla National League for Democracy, partito prontamente formato da
Aung San, che sbaragliò la concorrenza degli altri circa 200 partiti
formati per l’occasione; la maggioranza era davvero schiacciante:
il partito ottenne l’82% dei seggi. Ma lo SLORC (Consiglio di restaurazione
della legge e dell'ordine di stato), spalleggiato dall’esercito, si
rifiutò di abbandonare il potere ed emanò una notifica secondo la
quale i rappresentanti eletti avrebbero dovuto soltanto redigere una
costituzione; tutti i partiti furono costretti ad accettare questo
nuovo compito. Successivamente, però, lo SLORC organizzò una Convenzione
nazionale che aveva il compito di approvare i principi fondamentali
della Costituzione, in cui soltanto un quinto dei delegati venne
eletto a rappresentare il popolo.
|
|
© LiberaMENTE MAGAZINE 28 Luglio 2007 |