| America
Anno Zero |
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| di
Claudia Dani |
| Titolo: America Anno Zero Un
diario di viaggio “America Anno Zero”, un viaggio della durata di tre mesi che
la giornalista e parlamentare europea Lilli Gruber compie assieme al marito, anche
lui giornalista, attraverso gli Stati Uniti d’America. Quello che la Gruber si
propone è offrirci un quadro dell’America post 11 settembre che vada oltre gli
stereotipi che pervengono in Europa, un quadro variegato di un paese mai uguale
a se stesso, un paese – come recita il sottotitolo del libro – “in guerra con
se stesso” e dalle molteplici anime. In che modo si può raccontare l’America contemporanea
se non così? Se non frantumandola in un insieme di anime a volte silenziose, altre
dirompenti, ma dialetticamente vitali e tutt’altro che monolitiche? Ci sono almeno
50 modi di raccontare gli Stati Uniti, tanti quanti sono gli stati che compongono
la nazione federale e molte delle contraddizioni che recepiamo come tali derivano
semplicemente dal fatto che troppo spesso ci dimentichiamo di questo. L’11
settembre è anche qui una data spartiacque, l’anno zero da cui ripartire, da cui
gli stessi States ricominciano un viaggio di ripensamento di se stessi. Oggi
le sfide che gli Stati Uniti devono affrontare sono molteplici ed impegnative,
dai problemi di politica interna riguardanti la sanità, la scuola, l’assistenza
ai poveri, alle questioni rimaste sul tappeto e riguardanti la politica estera.
L’ultimo capitolo del libro si intitola “Le due tentazioni dell’America” e per
la Gruber è proprio la tentazione che gli americani decideranno di seguire a segnarne
il destino futuro. Gli Stati Uniti sono ad un bivio, devono decidere se restare
chiusi in se stessi, se optare per una politica di isolazionistica paura, se continuare
a decidere unilateralmente le sorti del mondo, oppure se al contrario aprirsi all’esterno, ricordare le origini di un sogno
americano nato e cresciuto sotto la bandiera del diverso, dell’immigrato, dell’accoglienza.
Un’occasione da non perdere per ritornare ad essere quel simbolo si speranza e
tolleranza. L’America dell’anno zero sembra pronta per questa sfida, una sfida
con la quale, sia esso un Repubblicano o un Democratico, il prossimo inquilino
della Casa Bianca dovrà fare i conti |
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© LiberaMENTE MAGAZINE 7 settembre 2008 |