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Angelina Jolie

 

Parte I: Le Origini

Ad appena otto anni Elmer Voight, la cui famiglia era recentemente emigrata dalla Cecoslovacchia, trova lavoro come portatore di mazze al All Jewish Country Club. I membri di questo prestigioso ed esclusivo circolo prendono in simpatia il piccolo Elmer ed oltre ad insegnarli tutto sulle buone maniere e a parlare correttamente l’inglese, lo avviano a quella che sarà la sua professione futura: il gioco del golf.

            Elmer, divenuto giocatore professionista, sposa Barbara, di professione casalinga. Da questo matrimonio nascono tre figli: Jon, Barry e Chip. La sera Elmer racconta ai suoi tre figli divertenti storielle contenenti importanti lezioni morali. E’ un uomo dai sani principi che non tollera le menzogne e la disonestà.  

E’ descritto come altruista e gentile con tutti e la gente non può fare a meno di amarlo.

Evidentemente l’approccio di Elmer all’educazione dei suoi figli ha un effetto positivo: Barry diventa professore di geologia alla Penn State University nonché uno dei maggiori vulcanologi del mondo. Chip, che cambia il nome in Chip Taylor, diviene uno scrittore di canzoni di successo come la classica Wild Thing. Il più giovane dei tre, Jon, dimostra invece interesse verso la recitazione e il suo sogno diventa presto quello di fare l’attore. Così dopo essersi laureato alla Washington D C’s Catholic University, si trasferisce a New York dove viene impiegato in alcuni lavori teatrali. Piccole parti secondarie che non bastano a fornire al giovane denaro sufficiente per vivere. Per risparmiare sul pranzo si reca in una caffetteria sulla 47° Strada dove con poco riesce a mangiare qualcosa.

Nel 1962, quando Jon Voight si innamora e sposa l’attrice Lauri Peters, sta ancora lavorando sporadicamente. Fortunatamente, come ammette egli stesso, può ancora contare su Elmer ogni volta che ha bisogno di aiuto. Così quando nel 1964 Elmer Voight viene ucciso da un’automobile Jon è distrutto. Sta quasi per abbandonare ogni speranza di sfondare nel mondo del cinema quando, qualche anno più tardi, gli si presenta la sua grande occasione: nel 1969 gli viene offerto un ruolo in uno dei film più controversi della storia del cinema, Midnight Cowboy, accanto all’allora giovanissimo Dusty Hoffman. Il film scatena grande scandalo. E’ il primo film vietato a vincere un Oscar e anche se oggi difficilmente sarebbe ancora considerato un x-rated film, all’epoca la storia di un uomo dedito alla prostituzione e all’omosessualità fa parecchio discutere. Ad ogni modo con questa pellicola si apre per Jon la strada verso  il successo e da allora non sono mai mancate le offerte ed i ruoli in film importanti.

Il matrimonio con la Peters si conclude un paio di anni prima con un divorzio (1967). Jon si trasferisce definitivamente a Los Angeles dove lo vediamo impegnato in film come Odessa File e Catch 22. Qui incontra la bellissima attrice e modella allora ventenne Marcheline Bertrand. Lei è francese ma di origine indiana, infatti nelle sue vene scorre sangue nativo americano (irochese).

I due si innamorano i si sposano quasi subito. Nel 1973 nasce il loro primo figlio James Haven e due anni più tardi, esattamente alle 9.08 di una mattina del 4 giugno 1975 fa il suo ingresso sul palcoscenico della vita una bimba che in un futuro non troppo lontano scriverà alcune delle pagine più belle de emozionanti della storia del cinema: Angelina Jolie Voight.

Parte II: l’adolescenza

Angelina, la quale deve il suo secondo nome alle origini francesi della mamma, viene battezzata da una madrina di eccezione: l’attrice francese Bisset.

Angelina ha appena un anno quando i suoi genitori divorziano. Lei ed il fratello James si trasferiscono con la mamma a New York. Non è un periodo facile per la giovane Marcheline, appena venticinquenne e alle prese con due bimbi molto piccoli da tirare su. Anni più tardi, parlando di suo padre, Angelina dichiara: “era il perfetto esempio di un artista che non può essere sposato…aveva una famiglia perfetta ma in questo c’era qualcosa che lo spaventava”.

Forse l’assenza del padre duranti i suoi anni formativi hanno contribuito ad una visione dark della vita nella sua prima adolescenza. La sua aspirazione è quella di diventare direttrice di pompe funebri, adora i romanzi del Conte Dracula e legge testi di medicina legale. “Se penso alla morte molto di più delle altre persone” dirà successivamente Angelina “è probabilmente perché amo la vita molto più di altri”.

Angelina è convinta che questa sua visione le viene da esperienze del tutto personali: all’età di nove anni perde il nonno materno e in quel suo primo funerale la piccola Angie scopre una solidarietà ed un conforto che non le fanno recepire l’evento come qualcosa di triste ma come una tradizione ed una cerimonia durante la quale le persone possono avvicinarsi le une con le altre per sostenersi a vicenda. Comincia anche ad amare e collezionare coltelli, un’altra sua passione giovanile.

All’età di 11 anni Angelina si trasferisce con la madre nuovamente a Los Angeles. Qui diviene per lei più facile mantenere i contatti con il padre anche se resta sempre Marcheline la figura chiave della sua adolescenza. “E’ il sole che mi illumina. Nella giungla che c’è attorno, mi protegge come una leonessa” dichiara Angelina a proposito della mamma. I rapporti con il padre sono più sporadici, anche se tutt’altro che assenti. Nei ricordi della ragazzina Jolie non mancano splendide giornate trascorse alla spiaggia insieme a Jon. In futuro Angelina non perdona mai completamente al padre di essere stato assente nei momenti importanti, assente quando avrebbe avuto più bisogno di lui.

A Los Angeles Marcheline e i suoi due figli vanno a vivere in un caseggiato di piccoli appartamenti a Beverly Hills. Il loro tenore di vita era quello di una normalissima famiglia che deve fare i conti con un limitato budget. Questo non viene sempre compreso dalle altre persone che si aspettano dalla figlia dell’attore Voight un tenore di vita alto.  La stessa Angelina racconta un aneddoto di quando a scuola, l’insegnante le chiede come mai non avesse battuto la ricerca al computer. Alla risposta della ragazza “non possiedo un computer” l’insegnante risponde con naturalezza “tuo padre deve comprartene uno”.

Quindi, mentre i compagni di classe della ricca Beverly Hills comprano vestiti firmati nei lussuosi negozi della Rodeo Drive, Angie fornisce il suo guardaroba nei negozietti di abiti usati in Melrose Avenue. A quell’età ama i giubbotti di pelle e si colora i capelli di blu. Anche adesso Angelina preferisce vestirsi con pantaloni di pelle o comodi Jeans piuttosto che con capi firmati. Nelle serate di gala o in occasioni importanti non manca di d’essere elegante ma non nega di non trovarsi troppo a suo agio vestita come una top model: “mi sento come un travestito” ha affermato a proposito del look del suo personaggio Lennie in Life or Something Like it.

Una ragazzina particolare quindi la nostra Angie, forse non più di altri adolescenti della sua stessa età, forse più sensibile, timida e tenebrosa, ma non certo la ragazzina cattiva che è stata dipinta dai mass media forse identificandola di più con i personaggi da lei interpretati che dalla persona reale.

All’età di 11 anni frequenta il liceo di Beverly Hills. Intelligente ed articolata riesce a diplomarsi un anno e mezzo prima del normale, a sedici anni. Aveva tempo per esplorare le sue scelte professionali: “non sapevo esattamente quello che volevo fare, quello che sapevo e che non conoscevo altra via per esprimermi…il mio modo di spiegare le cose agli altri è attraverso le emozioni, ascoltare le persone e sentire le cose. Questo è quello che è un attore. E’ per questo, credo, che devo farlo”.

Va a vivere da sola, anche se nell’appartamentino di fronte a quello della madre (in fondo ha solo 16 anni), e viene ammessa al prestigioso Actors Studio, il Lee Strasberg Theatre Institute.

Uno dei suoi primi workshop all’istituto è un pezzo tratto da Room Service dei fratelli Marx. “C’erano tutti quei differenti ruoli, ma io feci l’audizione per la grande e meschina manager…” ricorda più tardi Angelina “avevo 16 anni ma non mi interessava un ruolo femminile o di dolce ragazzina, volevo fare la dominatrice tedesca…mio padre venne a vedermi, non volevo che ritrovasse la sua dolce ragazzina…quando entrai in scena interpretando questo ruolo tutti risero. E’ a questo punto che realizzai…questo personaggio divide con me il senso del bizzarro”.

Intanto appare in alcuni video musicali. Spesso si legge che Angie iniziò la sua carriera come modella per poi passare al cinema. In realtà quella della modella non è mai stata una carriera, semmai il secondo lavoro di una ragazzina che continua a studiare recitazione e ad occuparsi di cinema da quando ha 11 anni. Infatti pur lavorando per la prestigiosa Finesse Modelling Agency e spostandosi tra Londra, New York e Los Angeles, continua a studiare cinema alla New York University e più tardi a partecipare attivamente al Met Theatre Group a Los Angeles, dove Angelina si trova a studiare accanto ad attori come Ed Harris e Holly Hunter.

Mentre frequenta la USC School of Cinema recita in cinque cortometraggi realizzati per l’istituto. Nel 1991 compare in due cortometraggi: “Angela and Viril” e “Alice and Viril”. I cortometraggi vengono trasmessi successivamente a rotazione su MTV.

Parte III: i primi passi

In un film Angelina compare già nel 1982, all’età di sette anni. Si tratta di “Cercando di Uscire”, accanto al papà Jon. Ma è all’età di diciotto anni che viene ingaggiata per interpretare il suo primo lungometraggio: Cyborg 2: The Glass Shadow. Si tratta di una pellicola di fantascienza tutta esplosioni e pericolosi effetti speciali. Il film è del 1993.

 Nel 1994 compare nel film Without Evidence, una pellicola che si caratterizza per essere la prima è l’unica a mettere una taglia nei titoli di coda per chi possa fornire informazioni utili a risolvere il caso di cronaca a cui si ispira.

Nel 1995 la vediamo in un ruolo decisamente più consistente nel film di Iain Softley  Hackers. Ed è proprio durante le  riprese di quest’ultima pellicola che incontra il suo primo futuro marito, l’attore inglese Jonny Lee Miller. Il loro matrimonio si apre subito all’insegna di una cerimonia anticonvenzionale: lei indossa pantaloni di pelle nera e una T- shirt bianca. Per accontentare la mamma legata a certe tradizioni indossa anche una giarrettiera sopra i pantaloni

E’ la sua interpretazione di Margaret Legs Sadovsky nel film del 1996 Foxfire ad attirare su Angelina l’attenzione e l’apprezzamento della critica. Sempre dello stesso anno il film Love is all there is, nel quale la nostra attrice interpreta il ruolo di Gina Malacici, una ragazza italiana innamorata del figlio dei proprietari di un ristorante rivale a quello dei suoi genitori e il film Mojave Moon.

Nel 1997 la vediamo lavorare accanto ai già affermati attori David Duchovny e Timothy Hutton. E’ proprio durante le riprese di questa pellicola che si cominciano a sentire le prime voci su una crisi del suo matrimonio. Sempre nello stesso anno interpreta lo straordinario ruolo di Georgia nella miniserie tv True Women, uno straordinario ed epico affresco dell’epopea delle donne di frontiera all’epoca dell’ancora selvaggia America della guerra civile.

Il primo Golden Globe, prestigioso premio della critica straniera, Angelina lo vince per il suo ruolo di Cornelia Wallace nel film del 1997 George Wallace. L’anno seguente vince un altro Golden Globe, stavolta per un ruolo da assoluta protagonista: quello della modella morta di AIDS Gia Marie Carangi. L’interpretazione di Angelina in questo film è qualcosa di straordinario e sono molti ormai a pensare che sia nata una stella di prima grandezza nel firmamento del cinema.

Ma è proprio dopo questa pellicola che l’attrice si prende una pausa di riflessione rimanendo lontana dal set per sei lunghi mesi. Sei mesi in cui vive una profonda crisi personale e in cui si interroga sul senso del mestiere dell’attore e della sua stessa vita. Angelina racconta di quando, alla fine delle riprese del film, il marito la sia venuta a prendere per portarla fuori a cena. Angelina era praticamente senza capelli, come appare nella sua interpretazione di una Gia ormai malata, con ancora tutta la colla del trucco. I due mangiano senza scambiarsi una parola, una strana e  triste atmosfera per un personaggio che la nostra attrice si portava ancora addosso. Stavolta non sono soltanto gossip, il matrimonio con Miller è davvero in crisi. Se oggi guardiamo indietro alla vita di Angie possiamo vedere come quei sei mesi di pausa siano gli unici momenti di pausa di tutta la sua lunga carriera.  Angelina li usa per continuare a studiare frequentando corsi universitari di cinema e ad esplorare dentro se stessa. E’ un periodo in cui ama la solitudine, in cui ad esempio ama entrare in una metropolitana per perdersi anonimamente tra la folla, un periodo in cui trascorre solitaria anche il Natale. Prima di iniziare le riprese di Gia Angelina fa alcune pose fotografiche che servono a simulare le stesse pose fatte dalla vera modella Gia. Angelina ricorda questa esperienza come una delle più brutte della sua vita. Sentiva, confessa l’attrice, che se avesse dovuto esprimersi per tutta la vita soltanto con la sua immagine fisica, soltanto con quelle finte pose da modella, sarebbe impazzita.

In una bella e surreale intervista rilasciata per promuovere il film Ragazze Interrotte, nel marzo del 2000 alla rivista Esquire, Angelina esprime tutto il suo disagio per un uso improprio e mercificatore dell’immagine femminile, del corpo della donna: “…non sarebbe carino per qualcuno della mia età non vedere qualche top audace e jeans, ma veri maglioni di cashmere e pantaloni? Forse sarebbe carino, forse si andrebbe in una direzione diversa”. Angie non ne fa una questione di morale: “sono di origine francese, non considero il nudo qualcosa di brutto” afferma in un'altra occasione. O meglio, ne fa una questione morale non come battaglia contro il nudo ma come battaglia contro l’uso che dell’idea di essere sexy ci vogliono imporre i mass media. Angelina infatti sottolinea la differenza tra le scene di nudo richieste in un film dalle pose sexy per una rivista. Nel primo caso è il contesto stesso a richiederlo, è il prepararsi per interpretare un personaggio, nel secondo caso invece per Angelina non ha nessun senso se non quello di offrire un’idea sbagliata sull’essere sexy: “la mia idea d’essere sexy è Sophia Loren con una gonna lunga ed un maglione”.

Ritornando al 98, è in questo periodo che matura in lei la volontà di non farsi identificare nel clichè di un determinato personaggio, la lucida consapevolezza di poter continuare a fere l’attrice soltanto a condizione di usare i personaggi per esplorare ogni diverso lato del suo carattere. Ha dichiarato il regista Michael Cristofer in un’intervista: “…penso che lei (Angelina) veramente la usi (la recitazione) come un modo per capire e conoscere se stessa. E’ una cacciatrice, sai, una vera avventuriera”.

I sei mesi di auto esilio che si è imposta stanno per terminare. L’occasione le viene data dal regista John Frankenheimer che la invita sul set del suo film per insegnarle l’uso di nuove lenti ed obiettivi. In un’intervista Angelina spiega d’aver imparato, in questi sei mesi, una lezione importante: è importante per me, in entrambi i progetti, sedermi con il  personaggio che sono appena diventata e permetterle di continuare ad evolversi e trovare una casa dentro di me prima di andare e diventare qualcun altro. Ma penso anche di aver bisogno di rilassarmi e non prepararmi così tanto, solo godere la vita. Ho capito che i miei personaggi vanno fuori a cena, si divertono, fanno grandi viaggi, ma io passo cos’ tanto tempo nelle loro vite, che non ho molto della mia vita personale”.

Ma l’occasione di scrollarsi di dosso il ruolo di Gia le viene fornito dalla sua interpretazione successiva: una commedia romantica in cui interpreta Joan, una giovane ragazza estroversa e sempre allegra, molto chiacchierona e simpatica. Il film si intitola Scherzi del Cuore (Playing by Heart)  ed è un film realizzato con un budget modesto, appena 14 milioni di dollari ma che vede, accanto ad Angelina, un cast davvero importante: Sean Connery, Gena Rowlands, Dennis Quaid, Medelein Stone, Ellen Burstyn, Gillian Anderson, per la regia di Willard Carroll e il montaggio del premio Oscar Pietro Scalia. Dichiara in un intervista Angelina  a proposito del suo personaggio: “Joan è così bizzarra e pazza, e così differente da me. Non mi identifico con lei ma ho capito che mi piace. Mi ha fatto sentire bene fare cose stravaganti che fanno ridere la gente” Nonostante l’importanza del cast nessuno degli attori ha preteso compensi alti. Sean Connery ad esempio ha deciso di partecipare al film per l’amicizia che lo lega a Gena Rowlands e per non gravare su i costi di produzione rinuncia anche all’autista recandosi sul set con la propria automobile.

Scherzi del Cuore viene premiato il 10 dicembre 1998 all’Accademy of Motion Pictures Arts and Sciences ma la pellicola è soprattutto un successo personale per Angelina che viene nominata dalla critica “Miglior Attrice dell’Anno”. Recensione dopo recensione la stampa è unanime nel dichiarare che è nata una stella di prima grandezza.

Intanto nel gennaio del 1999 Angelina Jolie vince il suo secondo Golden Globe per la toccante interpretazione in Gia e  si prepara a girare il suo prossimo film, “Pushing Tin”, una commedia che focalizza la propria attenzione sullo stress e le manie dei controllori di volo di un grande aeroporto. In questa pellicola il suo personaggio non è quello principale, anzi si può dire che tra tutti i personaggi di Angelina quello di Mary Bell e senz’altro il meno incisivo ed importante, ma il film segna una tappa fondamentale  nella vita privata dell’attrice che incontra proprio su questo set il suo futuro secondo marito, l’attore Billy Bob Thornton.

Nuovi progetti di lavoro si profilano all’orizzonte per gli anni seguenti: Fuori in 60 Secondi, Il Collezionista di Ossa e Original Sin, nonché la proposta di lavorare accanto a Cameron Diaz e Drew Barrymore nel film Charlie’s Angels , proposta quest’ultima che Angelina rifiuta.

Charlie’s Angels è un progetto della Columbia Pictures basato sulla famosa serie televisiva degli anno ’70. La dirigente della Columbia Amy Pascal è apertamente contrariata dal rifiuto di Angelina e la definisce “una versione femminile di James Dean dei nostri giorni” e ancora continua la Pascal “non farei più nessun film con lei, L’ho pregata di fare la versione cinematografica di Charlie’s Angels ma lei non è un angelo”.

Spiega così Angelina la sua decisione a  Louis Hobson dell’Ottawa Sun: “Quando mi spedirono il copione di Charlie’s Angels  dissero che c’erano tre ragioni per cui avrei dovuto accerttare. Dissero che non c’erano molti ruoli di donne forti, che avrebbero fatto di me una star  e che mi sarei divertita  a farlo. Tutti i miei ruoli…sono stati di donne forti, l’idea di diventare una grande star non mi affascina”. Inoltre è stata già ingaggiata come costar nel film Fuori in 60 Secondi e la cosa la trova molto più divertente.

Ma un’ occasione importante per Angelina arriva con la proposta di lavorare nel thriller Il Collezionista di Ossa (The Bone Collector) accanto a Denzel Washington per la regia di Phillip Noyce. Ed è proprio Noyce ad insistere per avere la Jolie nel Cast.  Così racconta l’episodio il produttore Anne Bergman al  Los Angeles Time: “dopo aver visto Angelina lavorare in Gia e in George Wallace non c’era nessun’altra che volevamo. Angelina potrebbe essere la migliore attrice degli ultimi vent’anni”. Soprattutto Noyce è convinto che Angelina sia la più adatta ad interpretare il ruolo di Amelia Donaghy e si oppone fermamente alle obiezioni della produzione che insiste per dare la parte ad un’attrice all’epoca più nota. Alla fine la spunta Noyce che paga la Jolie con metà del proprio ingaggio personale pur di averla nel suo film.

Il film è un grande successo commerciale e fa conoscere al grande pubblico il nome di Angelina Jolie. Ma è il prossimo lavoro che decreta il suo successo e la sua definitiva affermazione tra le grandi attrici di Hollywood: Ragazze Interrotte (Interrupted, Girl).

Ragazze Interrotte è uno di quei progetti che girano nell’ambiente da anni e su cui ogni produttore ed attrice avrebbe messo volentieri le mani. Voluto fortemente da Winona Ryder (che nel film interpreta anche il personaggio principale), la pellicola viene affidata alla fine al regista Jamens Mangold che ne cura anche la sceneggiatura. Angelina Jolie interpreta il ruolo di Lisa, una ragazza sociopatica rinchiusa in una clinica psichiatrica. La sua interpretazione è di grande impatto e le fa guadagnare nel 2000 il suo primo Oscar come miglior attrice non protagonista. Nel frattempo esce anche il film “Fuori in 60 Secondi” una pellicola senza pretese che serve alla Jolie per scaricarsi dalle fatiche e tensioni di Ragazze Interrotte. Dichiara la stessa Angelina: “non dovevo lavorare molto (nel film) Avevo una parte veramente piccola. Non era un ruolo emozionale. Era un modo per prendermi del tempo libero, avevo bisogno di essere un po’ stupida.

Nel 2000 poi anche la relazione di Angelina con Billy Bob Thornton diventa una cosa seria tanto da sposarsi nello stesso anno.

Con tre Golden Globe alle spalle ed un premio Oscar appena vinto non resta  ad Angelina che di consacrarsi anche in un Block Buster che la faccia davvero conoscere da chiunque. L’occasione le viene offerta quando le viene proposto di interpretate l’eroina dei videogiochi Lara Croft. Un ruolo sicuramente non impegnativo dal punto di vista emozionale ma sicuramente impegnativo sul piano dell’allenamento fisico. A coloro che nell’ambiente sconsigliano ad Angelina di interpretare Lara soprattutto dopo aver vinto l’Oscar, lei risponde dicendo “gli attori si prendono troppo sul serio, Lara è un personaggio diverso da quelli che ho interpretato in passato e per me una vera sfida”

Tomb raider, come prevedibile, è un vero successo al botteghino e tutt’oggi risulta il film con una protagonista femminile che ha incassato di più nella storia del cinema. Ma il personaggio di Lara segna una svolta importante anche nella vita privata dell’attrice: è proprio durante le riprese di questa pellicola che viene a contatto per la prima volta con la realtà cambogiana, realtà che segna l’entrata di Angelina nel mondo delle missioni umanitarie. Contemporaneamente a Tomb Raider esce anche un altro suo film per la regia di Cristofer Michael (lo stesso regista che l’ha diretta in Gia): Original Sin accanto ad Antonio Banderas.

Angelina intanto è sempre più impegnata nel sostegno umanitario ai profughi tanto che adotta un bambino Cambogiano di nome Maddox e viene nominata nel 2001 Ambasciatrice di Buona Volontà per l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite. Da questo monento la Jolie alterna le riprese dei suoi film a viaggi intorno al globo nei campi profughi. Compra anche una casa nella foresta cambogiana e si cura personalmente di sminare il terreno del proprio gradino e di quello dei vicini.

Ma anche il suo secondo matrimonio entra in crisi. Angelina rimane veramente scioccata da quello che vede nei campi profughi e questo le fa vedere le cose in maniera diversa. Ormai né il marito, né il padre riescono più a capirla, a seguirla in quello che è diventato un lavoro a tempo pieno.

Molti sono anche i film che gira in questo periodo: La Commedia Una Vita Quasi Perfetta, il film drammatico Amore Senza Confini (Beyond Borders) e il secondo capitolo di Tomb Raider: Lara Croft, La Culla della Vita.

Divorzia da Billy Bob il 27 marzo del 2003.

Amore Senza Confini è un film patrocinato dalle stesse Nazioni Unite ed affronta senza filtri e in maniera molto dura e cruda il drammatico problema dei rifugiati, delle guerre e della fame nel mondo. Lo gira senza chiedere nessun compenso. Purtroppo la pellicola non ottiene molto successo di pubblico ed è un vero peccato perché la causa che sottintende è veramente nobile ed importante.

Sono storia recente poi i film Identità Violate, Sky Captain and The World of Tomorrow (primo film girato interamente con scenografie in digitale) e Alexander di Oliver Stone in cui interpreta la regina Olimpia. Sono terminate anche le riprese della commedia noire Mr. And Mrs. Smith che la vedono come co protagonista accanto a Brad Pitt. Da alcuni anni poi sono terminate anche le riprese di The Fever, un film non ancora distribuito e di cui si sa poco ma che da alcune indiscrezioni ricolloca Angelina in un altro bel ruolo intenso e drammatico sulla guerra.

Ma quello che Angelina ritiene il suo più bel premio lo ottiene il 22 ottobre del 2003: il premio Sergio Vieira de Mello Cittadina del Mondo per il suo contributo alla causa dei rifugiati.

 

Parte IV:  Angelina Jolie Ambasciatrice di Buona Volontà dell’UNHCR

            Parallelamente alla sua attività di attrice, dal 2001 Angelina è impegnata come Ambasciatrice di Buona Volontà per l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR).

In questi anni la Jolie intraprende numerosi viaggi umanitari in Sierra Leone, Afganistan, Kosovo, Cambogia, Giordania, Pakistan, Tanzania, Russia, Ciad, Ecuador, per non citare che alcuni dei paesi visitati dall’ambasciatrice UNHCR.

Dona un milione di dollari ai profughi afgani rifugiati in Pakistan e questo gesto di pura generosità le procura anche diverse minacce di morte durante quei tristissimi e terribili giorni che seguono l’attentato alle Torri Gemelle. Angelina, invitata a parlare di questo alla televisione americana, descrive i profughi afgani incontrati nei campi come donne, vecchi e bambini desiderosi di tornare ad una vita normale nel loro paese, vittime e perseguitati del regime talebano.

Un intero paese, la Cambogia, è stato ricostruito anche per merito delle donazioni di Angelina: decine di scuole, orfanotrofi, e la creazione di un parco protetto con lo scopo di salvaguardare un’intera area forestale nonché le popolazioni perseguitate e sterminate da Pol Pot,  per cui la Jolie dona 5 milioni di dollari.

Ma non si ferma soltanto alle importanti e cospicue donazioni (Angelina dona regolarmente un terzo di ciò che guadagna all’UNHCR), Angelina si sposta di continuo visitando di persona i campi profughi in tutto il mondo. Una vittoria particolarmente importante la Jolie la ottiene in Russia: le sue  energiche proteste contro il governo russo che voleva far chiudere un campo di profughi ceceni vengono ascoltate e i nazionalisti russi devono fare un passo indietro e tenere aperto il campo.

Durante tutto il suo viaggio in Russia però Angelina sente l’ostilità degli ambienti nazionalisti e del governo che cerca in tutti i modi di impedirle un contatto con la popolazione del campo. Angelina, pur tra soldati armati di mitra, riesce ad incontrare molte donne e farsi carico delle loro necessità.

Un’altra importante vittoria la ottiene in Giordania. Qui i rapporti tra Angelina ed il governo sono da subito amichevoli. Angelina riesce a non far chiudere un campo profughi palestinese.

Nel 2004 partecipa al congresso dell’infanzia araba, sempre in Giordania.

Il 22 ottobre 2003 a New York, Angelina Jolie riceve il premio Sergio Vieira de Mello UNCA Cittadina del Mondo in riconoscimento dei suoi sforzi per portare alla pubblica attenzione le condizioni dei rifugiati intorno al globo, così che la comunità internazionale possa agire per aiutarli.

E la prima ed unica volta che questo premio viene dato ad una persona che non sia un corrispondente di guerra  o giornalista.

Le sue note di viaggio sono pubblicate in un libro purtroppo non ancora tradotto in italiano - “Notes from my travels” – i cui ricavi vengono interamente devoluti in beneficenza.