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Ave Ninchi

 

Ave Maria Ninchi nasce il 14 dicembre del 1914 ad Ancona. Per un fioretto fatto alla Madonna dalla madre che, durante il parto rischia seriamente di perderla, viene chiamata Ave Maria. La sua famiglia è benestante almeno fino al 1929. Il padre di Ave infatti, lasciando la conceria di famiglia, si trasferisce a Trieste con moglie e figlia ancora in fasce per dedicarsi alla compagnia di assicurazioni del suocero. Ma investimenti sbagliati in borsa e una congiuntura economica sfavorevole lo portano presto alla rovina. Ormai poveri si trasferiscono nuovamente nelle Marche e qui la piccola Ave, allora appena 15enne, trova lavoro come impiegata in una compagnia assicurativa.

Nel 1935 viene ammessa a pieni voti all’Accademia di Arte Drammatica e, con i soldi ottenuti dalla borsa di studio, affitta una piccola stanza nella periferia di Roma. Sono anni difficili, di grandi ristrettezze economiche e sacrifici, deve risparmiare su tutto dal tram al pranzo.

Appena terminati gli studi le viene offerto un contratto dalla Compagnia Teatrale “Betrone – Capodaglio – Carini”. Inizia con piccole parti ma finalmente riesce a guadagnare qualcosa e fare ciò che ha sempre amato.

La sua successiva scrittura le da una felicità ancora più grande perché l’impegno prevede una lunga tournée in Sud America. L’idea di questo viaggio la entusiasma moltissimo ma è anche fonte di qualche preoccupazione: a quel tempo le attrici impegnate in tournée devono pensare loro stesse al guardaroba da indossare durante le serate nelle quali non sono in scena. Le condizioni di Ave sono ancora quelle di una grande ristrettezza economica e per lei trovare gli abiti adatti non è facile. A questo proposito la Ninchi ricorda con gratitudine ed affetto un tappezziere che ha il negozietto sotto casa sua e il quale dona all’attrice la stoffa adatta per cucire un bellissimo abito da sera verde dicendole “su, prendilo, il divano può aspettare, tu no”. In un bellissimo libro biografico scritto dalla figlia Marina per l’editore Veronelli (Una Juventina tra Teatro e Fornelli), viene ricordato così quest’episodio: “…Un gesto generoso che mamma non dimenticò mai: Anche in questo caso il risultato fu eclatante e la padrona di casa si rivelò una verta artista d’alta moda”…”Come vedi non bisogna mai perdersi d’animo – mi disse alla fine di questo racconto – nella vita non basta solo avere fortuna, occorre un po’ di fantasia, un pizzico di faccia tosta e fiducia nel prossimo. Con i suddetti ingredienti stà sicura che qualcosa di buono salta sempre fuori”. (Cit. “Una Juventina tra Teatro e Fornelli – Ed. Veronelli).

Durante il viaggio in Sud America incontra Antonio Gianello, l’amministratore della compagnia. Tra i due è subito amore a prima vista. Dalla loro unione nasce infatti Marina.

Nel 1944 Ave è impegnata in una rivista con la grande Anna Magnani. E’ proprio al termine di una di queste rappresentazioni che sfugge miracolosamente alla retata che segue l’attentato di via Rasella e che ha visto molti innocenti uccisi e ammassati nelle Fosse Ardeatine.

Nata quindi come attrice di teatro (sia drammatico che leggero) non è facile per lei entrare nel mondo del cinema. All’inizio l’impatto non è infatti dei più semplici, Ave  non capisce proprio perché nel cinema si debbano girare le scene finali prima di quelle iniziali. Vuole lasciare il cinema ma per fortuna si abitua presto alla nuova tecnica recitativa collezionando in tutta la sua carriera più di 60 film.

Lavora con grandi registi come Lattuada, Germi, Blasetti, Zampa, e con attori che hanno fatto la storia del nostro cinema: Totò, Aldo Fabrizi, Marcello Mastroianni, Anna Magnani (solo per citarne alcuni)

Di Totò conserva un bellissimo ricordo, così come di Aldo Fabrizi e Anna Magnani (divenuti suoi amici carissimi)

Con Aldo Fabrizi poi c’era un feeling particolare. I due venivano sempre scritturati per essere nella finzione scenica marito e moglie, tanto che la gente per strada pensava veramente che fossero sposati.

Anna Magnani poi adora Ave la cui allegria e buon umore le sono di sostegno e conforto.

Teatro, cinema, rivista, televisione, non esiste campo in cui Ave Ninchi non si trovi a proprio agio.

Il grande critico francese Bazin l’ha definita “una maschera di cinema” ma Ave non è solo questo: è un’attrice completa, capace di passare con estrema disinvoltura da ruoli drammatici a ruoli leggeri e disimpegnati.

Se non fosse stata un’attrice le sarebbe piaciuto essere allenatrice di una squadra di calcio: Ave infatti è super tifosa della Juventus e non si perde mai una partita.

Dopo la morte del marito decide di trascorrere la sua vita a Trieste, in un appartamento all’ultimo piano che da su i tetti della città.

Già da anni malata di diabete si spegne nel 1997.

 

  • Filmografia essenziale:
  • Cognome e nome: Lacombe Lucien (1974)
  • I due assi del guantone (1971)
  • Soffio al cuore (1971)
  • Il furto è l'anima del commercio?! ... (1971)
  • In ginocchio da te (1965)
  • Non son degno di te (1965)
  • Le tardone (1964)
  • Le motorizzate (1963)
  • Walter e i suoi cugini (1961)
  • Un mandarino per Teo (1961)
  • Scandali al mare (1961)
  • Le donne facili (1960)
  • Prepotenti più di prima (1959)
  • I prepotenti (1958)
  • Le diciottenni (1955)
  • Il bigamo (1955)
  • Il matrimonio (1) (1954)
  • Delirio (2) (1954)
  • Canto per te (1954)
  • Totò cerca pace (1954)
  • La famiglia Passaguai fa fortuna (1952)
  • La presidentessa (1) (1952)
  • Papà diventa mamma (1952)
  • Totò e le donne (1952)
  • Serenata amara (1952)
  • Le ragazze di piazza di Spagna (1952)
  • La famiglia Passaguai (1951)
  • Teresa (1) (1951)
  • E arrivato l'accordatore (1951)
  • Cavalcata d'eroi (1951)
  • Bellezze a Capri (1951)
  • Il diavolo in convento (1951)
  • Guardie e ladri (1951)
  • Parigi è sempre Parigi (1951)
  • Messalina (1951)
  • Patto col diavolo (1950)
  • Domani è troppo tardi (1950)
  • Una domenica d'agosto (1950)
  • Totò cerca moglie (1950)
  • Il vedovo allegro (1949)
  • Yvonne La Nuit (1949)
  • Le mura di Malapaga (1949)
  • Emigrantes (1949)
  • La sposa non può attendere (1949)
  • Signorinella (1949)
  • I pompieri di Viggiù (1949)
  • Cuore (1) (1948)
  • Vivere in pace (1947)
  • Natale al campo 119 (1947)
  • L'onorevole Angelina (1947)
  • Anni difficili (1947)
  • La figlia del capitano (1947)
  • Il delitto di Giovanni Episcopo (1947)
  • Roma città libera (La notte porta consiglio) (1946)
  • Un giorno nella vita (1946