Titolo Originale: THE DARK KNIGHT
Regia: Christopher Nolan
Interpreti: Christian Bale, Heath Ledger, Gary Oldman, Michael Caine, Morgan Freeman,
Maggie Gyllenhaal, Aaron Eckhart, Eric Roberts
Durata: h 2.32
Nazionalità: USA 2008
Batman
Begins terminava con il ritrovamento, sulla scena del
crimine, di una carta da gioco con il simbolo del joker.
In “The dark knight” Batman si allea
con il tenente
Gordon e il procuratore distrettuale Harvey Dent (che
si è anche fidanzato con Rachel). Insieme dovranno affrontare la mafia di Gotham City e soprattutto lui, Joker, che al crimine organizzato
ha messo a disposizione la sua abilità. Ma forse il suo vero scopo è un
altro...
Il
film, di cui molto si andava narrando
per via delle gravi traversie subite durante e dopo la lavorazione,
è campione d’incassi quasi ovunque, persino in Italia. Come nella miglior tradizione,
il film “maledetto” fa cassetta.
La scomparsa di Heath Ledger, la depressione misteriosa
di Christian Bale arrestato nei giorni scorsi per violenze
su madre e sorella, la morte dello stuntman Conway Wickliffe durante una scena
d’azione e per finire, il grave incidente d’auto di Morgan Freeman nella notte
tra domenica e lunedi. Troppa abbondanza persino per
i cinici studi pubblicitari di Hollywood, che di solito si fanno bastare molto
meno. Tutto questo sicuramente ha influito, e influirà, sulle vendite dei biglietti
(ricordate il mediocre “Il Corvo”, che passò alla storia per la morte di Brandon
Lee?). Ma sarebbe ingiusto negare, o minimizzare, le indubbie qualità di questo
film: un Batman supereroe finalmente con un lato nero, una metà oscura di cui
si vergogna ma che ogni tanto prende il sopravvento; un’umanità crudele, egoista,
pronta a rivoltarsi contro chi aveva esaltato. E sopra tutti
lui, un Joker effettivamente inquietante, quasi imbarazzante nel modo di muoversi,
di gestire. Un bravo anche al doppiatore che una volta tanto non fa rimpiangere
la versione originale.
I ruoli di contorno sono perfetti: Michael
Caine delizioso maggiordomo d’altri tempi, Morgan Freeman
un consigliere prezioso. Interessante, poi, anche se non originalissima, la struttura
di racconto su piani narrativi diversi, che poi si intrecciano e si sovrappongono:
coinvolgente.
La storia
non ha picchi di originalità
e forse il Batman di Tim Burton era più malinconico, studiava a
fondo il rapporto fra l’eroe e il suo doppio: ma qui ci sentiamo proprio dalle
parti di Gotham City, l’inquietudine
è di casa, e un Joker che ne riassume tutti gli aspetti non sarà forse da Oscar
ma è da paura vera