torna all'indice
Diario di Scuola
di Carla Ballarin

Titolo: Diario di scuola
Autore: Daniel Pennac
Prezzo di copertina: € 16,00
Dati:  2008, 241 p.,
Traduttore: Mélaouah Y.
Editore: Feltrinelli (Collana “I Narratori”)

 

Daniel Pennac ( contrazione del cognome anagrafico Pennacchioni) nasce a Casablanca nel 1944 in una famiglia di militari; è per questa ragione che passa l’infanzia in giro per il mondo, Africa, Asia Europa; si laurea in lettere all’Università di Nizza, diventando nello stesso tempo insegnante e scrittore ed infine si stabilisce definitivamente a Parigi.

Raggiunge comunque il successo come scrittore solo dopo i quarant’anni, con dei romanzi centrati sulla figura di un professore “capro espiatorio” e dalla sua colorita famiglia.
E’ particolarmente vicino, durante la sua carriera di insegnante, a ragazzi difficili, essendo stato lui stesso uno di loro prima di riuscire ad ottenere la laurea.
È sposato dal 1979 con l'architetto Juliette, con la quale ha due figli e vive nel quartiere di Belleville.

Parlerò di questo libro perché mi sembra ottimamente adatto ad essere letto “sotto l’ombrellone”.
A stimolarmi  nella scelta è il modo di scrivere sonnecchiante e argutamente ironico di questo autore; per questo motivo lo trovo adeguato ad una lettura in un momento di distensione, lontano dai problemi di tutti i giorni, proprio perché affronta tali problemi con ironia e “leggerezza”.
Non è certo un  libro banale; al contrario, l’autore  affronta temi seri con la sensibilità di chi ha vissuto in prima persona le situazioni che narra, esternando a volte la sua personale esperienza, con pensieri canzonatori e riflessioni spiritose, tracciando profili particolareggiati sia di alunni che di professori.
E’ un racconto di scuola, visto dalla parte di chi la scuola la frequenta  con atteggiamento scostante e maldestro: l’alunno, ma non un alunno a caso;  per la precisione lo studente “somaro”.
Anche quando ci sono situazioni difficilissime nei rapporti in ambito scolastico,  fa vedere come sia possibile il cambiamento, se non sempre ma molto spesso, e come sia possibile trasformare un asino in un uomo compiuto e consapevole, sebbene  attraverso passaggi non sempre facili.

Lo stesso autore, avendo un trascorso da “ragazzo difficile”, ben riesce a rendere l’idea di ciò che passa per la mente di questi ragazzi che, se stimolati stabilmente con comprensione e amore, riescono a non perdersi, così com’ è successo proprio all’autore stesso.
Le indicazioni ottimistiche contenute in questo libro lasciano ben sperare quei genitori che  sono sfiduciati riguardo il comportamento a scuola dei propri figli, e che non vedono molte vie di uscita, pur avendo provato mille tattiche diverse.
Trovo questo  libro  terapeutico in quanto contiene utili  suggerimenti, riguardo  comportamenti e dinamiche tra educatori e alunni, ed è un libro che tratta l’amore come materia di insegnamento, cosa che sarebbe sempre auspicabile.

A chi conosce questo autore, sembrerà che il testo sia meno dinamico del consueto; sono invece dell’opinione che ha saputo affrontare un tema difficile con grande concretezza senza mai essere pesante, per cui la lettura risulta molto piacevole , arricchente e briosa come sempre.


© LiberaMENTE MAGAZINE 27 luglio 2008