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Esiste L'Anima Gemella?
di Antonio Casillo

Un’anima sensibile che condivide i nostri stessi sentimenti e sensazioni, una persona che riesce a compensarci e a completare il nostro io, l’altra metà della mela che ci restituisce la nostra sfericità perduta…ma esiste davvero da qualche parte una persona così? O la ricerca dell’anima gemella è un viaggio eterno verso un Eldorado mitico e mai trovato, reale soltanto nei nostri sogni più arditi ed improbabili? Il sociologo tedesco George Simmel (1858 – 1918), nel suo breve ma intenso trattato sull’Amore lascia intendere di come, dal passaggio da una società semplice ed agricola ad una società industrializzata e complessa questa ricerca diventi sempre più difficile. Non c’è differenza, dice Simmel, tra un abitante di un villaggio agricolo di fine 800 e l’altro. Un uomo sceglieva la propria compagna tra altre possibili compagne con il medesimo stile di vita, con il medesimo bagaglio culturale, con le medesime aspirazioni,e questo ovviamente valeva anche per la donna. Riassumendo in una società poco differenziata ogni individuo di una medesima classe sociale era pressappoco interscambiabile con un altro e l’anima gemella si riduceva ad essere qualunque altra anima di sesso opposto con le caratteristiche anagrafiche adatte alla situazione. Ma è con l’avvento dell’industrializzazione e con la creazione di società sempre più complesse che tutto diviene più difficile. Ogni persona oggi ha tanti e tali interessi, tante e tali aspirazioni, tanti e tali sogni che riuscire a trovare chi li condivida e ci corrisponda sembra essere diventata un’impresa titanica. La ricchezza dell’animo umano ci porta a ricercare tale ricchezza negli altri ma spesso ci ritroviamo come tante  isole solitarie in un arcipelago di incomunicabilità e solitudine in cui è sepolto un tesoro che pare non debba mai essere scoperto.

Ma questa è la versione pessimistica. Per fortuna le persone continuano ad innamorarsi, e tra tante ricerche vane di tanto in tanto anche a noi figli del post-moderno succede l’inatteso, l’approdo all’isola giusta, la scoperta casuale e improvvisa di quel tesoro che non sapevamo neppure esistesse. Esiste l’anima gemella? Si, esiste, (che poi non sempre la si riesca a raggiungere e un altro discorso), ed è pronta a condividere con noi un percorso più o meno lungo della nostra vita, ma è proprio qui che altre variabili entrano in gioco e mischiano ancora una volta le carte: oggi cambiamo in fretta, quelle che fino ad ieri erano le nostre aspirazioni e i nostri desideri si trasformano velocemente, si evolvono, cambiano…non solo quindi la ricerca verte su un altro “noi stessi”, ma sull’altro noi stessi in una precisa situazione, in un preciso momento più o meno lungo. Ci innamoriamo, crediamo di aver raggiunto l’agoniata meta e improvvisamente, un giorno, ci svegliamo una mattina accanto ad una persona che ci appare come una perfetta sconosciuta. Ma la prima difficoltà è che siamo noi stessi divenuti ai nostri occhi dei perfetti sconosciuti. Il segreto è talmente passato da bocca in bocca da essere ormai di dominio pubblico: bisogna riuscire non solo ad incontrarci, ma è vitale il crescere insieme, l’evolversi nella stessa direzione, prendere ad ogni bivio la stessa strada, lo stesso viottolo, il medesimo sentiero. In altre parole prestare più attenzione non solo a se stessi ma anche e soprattutto alle piccole variazione sul tema del nostro partner .

L’anima gemella si incontra e poi si perde, ogni volta è la persona con cui vorremmo trascorrere il resto della nostra esistenza ed ogni volta questa esistenza dura soltanto lo spazio di un paio di stagioni. Altre isole ci attendono con i loro tesori nascosti ed e sempre, ogni volta, il nostro viaggio più emozionante. L’amore continua ad essere un mistero che forse è persino sciocco cercare di comprendere. Soli, con un altro viaggio da intraprendere spesso ci accorgiamo di ricercare ancora una volta un qualche cosa che avevamo già e che da stupidi abbiamo perduto. Ma il vero amore lo riconosci subito per le sue uniche e inconfondibili forme: la vedi una coppia quando è ancora innamorata. Ne ho viste molte di coppie così, quindicenni come ottantenni ed è sempre una visione bellissima. L’anima gemella esiste e la si incontra, devo per forza credere a quello che ho visto e l’amore l’ho visto. Tutto è più difficile, più arduo, ma anche più bello in fondo. Dice Alberoni che ogni innamoramento è destinato a trasformarsi nella poco emozionante routine dell’amore quotidiano, ma che non è impossibile ogni volta innamorarsi per sempre della stessa persona. Succede, è successo, e quindi risuccederà. Viaggiatori instancabili lasciamo l’isola dell’immortalità di Calipso per tornarcene dalla nostra Penelope e non è solo il gusto di un altro viaggio a farci riprendere ancora il mare. L’importante è comprendere che la ricchezza che ci può donare l’amore rimane per sempre anche se crediamo di averla perduta, è una ricchezza che ci penetra nel profondo e come un tatuaggio non si può più cancellare. Camminare insieme, non sempre è possibile, l’usignolo che si ama si lascia libero, non si tiene in gabbia. L’amore ha bisogno ancora di eroi e di eroine, anime gemelle viaggianti che riescono a trasformare anche un attimo nell’eternità. Per sempre è ancora possibile nonostante il pessimismo di Simmel.


© LiberaMENTE MAGAZINE 16 Giugno 2007