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Michael Clayton
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di Bruna Taravello
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Un film di Tony Gilroy. Con George Clooney, Sydney Pollack, Tilda Swinton, Tom Wilkinson, Austin Williams, Sean Cullen, Michael
O'Keefe, Ken Howard, Merritt Wever, David
Lansbury, Bill Raymond. Genere Drammatico, colore 125
minuti. – Produzione USA 2007.- Distribuzione
Medusa Eccolo, il divo
George Clooney: nei panni di Michael Clayton
ha abiti firmati ma è stazzonato, affascinante ma sfinito, vincente
eppure pieno di debiti. Lavora per un importante studio legale: "fa le pulizie" come gli ricorda il suo collega, cioè si
presenta quando il problema da risolvere è più sporco che complicato:
non fa miracoli ma si sta attrezzando. Questa volta lo chiamano perchè
un collega, uno "che è sempre stato un toro" apparentemente
impazzisce e si spoglia nudo durante un'udienza contro una multinazionale
che ha ucciso più di 400 agricoltori. Clayton
ancora una volta dovrebbe raccogliere la spazzatura rimasta in giro,
convincendo il collega che solo la sospensione della terapia ansiolitica
lo ha fatto andare fuori di sé, e non il senso di colpa, ma non è
così: si renderà conto che il collega vive una profonda dissonanza
interiore avendo in mano carte che scottano. E lui, avvocato sempre
ai margini, pieno di debiti per fallimenti non solo suoi, con il vizio
del gioco e il cinismo di sempre, piano piano
si accorgerà che stavolta non basteranno scopa e ramazza e che forse
i soci dello studio hanno perso di vista i limiti, non solo morali,
dell’operazione. Gilroy alla sua prima opera come regista (ma è uno sceneggiatore
ben quotato: sua la trilogia di Bourne,
Armageddon e L'avvocato del diavolo ) ci parla di un'America
per la quale l'etica è uno sberleffo e la morale un paradosso, dove
il denaro è la misura e la giustificazione di ogni cosa. Il lungo
primo piano finale di Clooney è abile e lascia leggere nel
suo viso tutta l'incertezza per il domani: senza più un ruolo
e con una coscienza etica nuova di zecca, che ne sarà di lui? Come
attore, forse ha un futuro... Sidney Pollack è un debuttante d'eccezione-
da tenere d'occhio, Tilda Swinton una nervosissima
responsabile legale, credibile nel suo aziendalismo ad oltranza. |
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© LiberaMENTE MAGAZINE 21 Ottobre 2007 |