| Musica di una Notte
di Mezza Estate |
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| di Silvia
Carena |
| Scena 1 Un palco sul mare. Scena 2 Si accendono alcuni fari. La gente assiepata si fa silenziosa. Personaggi: Gazzè, Max cantante, poeta,
artista romano G.M.: Una musica può fare Le mani in agitano in aria, le voci sono forti,
le corde del basso sono tese, il ritmo prende il posto del silenzio con forza,
senza chiedere alcun permesso. G.M: Sposa,
domani ti regalerò una rosa/ Geloso di un compagno non voluto/Temuto Nelle prime file le ragazze urlano, si dimenano, sognano. Le voci cercano
di esprimere significati trattenuti, la musica punta dritta al cuore ed inganna,
come la luce della luna sul golfo. G.M: Ho lasciato scappar via l'amore
l'ho incontrato dopo poche ore è tornato senza mai un lamento Quasi ad accompagnare il testo una lieve brezza si solleva dall’acqua
e la musica sembra meno lontana, le molecole di suono vengono accompagnate e diffuse,
l’odore di mare è onnipresente.
Sul palco il cantante gioca con le parole, con il sentimento. Accosta dolore e dolcezza,
avvicina profonde tristezze ad attimi eterni di gioia. Scena 3 Il palco sembra prendere fuoco: luci, colori,suoni
assordanti. E’ il preludio ad una fine annunciata M.G.:
Quando verranno /Gli anni dei ricordi /Ci troveranno ancora uniti e forti/ Sereni
per quel che noi siamo stati Per quello che saremo Non sembrano promesse vane, come possibile sembra l’amore in una notte
d’estate.
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© LiberaMENTE MAGAZINE 27 luglio 2008 |