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Prima dell'Alba
di Luca Giannoni

Prima dell’alba
Gerry Adams
Edizioni Gamberetti Coll. Equatori
Trad. di Tagliavini e Chiarini
1999  320 pp

La dialettica contemporanea non ha imposto al vocabolo "terrorismo" un significato diverso da quello tradizionale ma, specialmente dopo la strage delle Torri Gemelle, ne ha modificato radicalmente l'utilizzo.
La generalizzazione di questo termine ha spesso prodotto, aldilà della indiscutibile drammaticità degli eventi,  equiparazioni  difficilmente comprensibili tra organizzazioni (vere o presunte) che in comune hanno poco o nulla.
Ed in alcuni casi la stessa associazione tra ” gruppo” o “organizzazione”e terrorismo risulta essere fuorviante o perlomeno semplicistica.

E’ il caso dell’Irish Republican Army e della complessa storia dell’Irlanda del Nord e delle motivazioni che hanno determinato una delle più lunghe e sanguinose guerre civili.
Prima dell’alba è l’autobiografia di Gerry Adams, uno dei principali attori della storia contemporanea, che ha intrecciato profondamente la sua esistenza con le vicende, spesso drammatiche, del suo paese.
L’ autore, oggi leader del maggiore partito repubblicano Nord Irlandese, il Sinn Fein, racconta in prima persona il suo percorso tenendo sempre sullo sfondo la situazione sociale ed economica di una terra perennemente in conflitto.
Gerry Adams descrive la sua infanzia trascorsa in ristrettezze economiche nella periferia di Belfast tra guerriglie di quartiere e manifestazioni per il riconoscimento dei più elementari diritti civili, negati anche attraverso gli Special Power Acts, provvedimenti di emergenza che spesso il governo inglese utilizzava nelle colonie ovvero nei territori occupati.

Tra le reciproche crudeltà delle parti il racconto prosegue poi con le prime esperienze di lavoro dell’autore come barista ed il progressivo avvicinamento all’impegno sociale e politico, attraverso l’adesione al Sinn Fein, ed all’appoggio all’attivismo militante dell’IRA.Non è l’Irlanda dei paesaggi incantati e delle dolci melodie dell’arpa gaelica. E’ una terra dove i cattolici repubblicani combattono per il diritto alla casa sulla propria terra, dove centinaia di innocenti vengono prelevati, compreso l’autore, semplicemente sulla presunzione di colpa oppure grazie a delatori pagati dal governo inglese, e tradotti negli H-Block ed in altre carceri dove non esistono diritti elementari, dove uomini vengono sottoposti ad ogni genere di tortura e donne incinte vengono prese a calci nella pancia e stuprate.

Gerry Adams non si sofferma solo sulle nefandezze della polizia unionista, dell’esercito inglese e dei tristemente noti B-Special ma riconosce senza mezzi termini anche la violenza dei reparti repubblicani senza nascondere delitti e responsabilità. In questo scenario di perenne guerra civile e privata non viene però mai meno la volontà e la speranza di un popolo di raggiungere la libertà, di ottenere i diritti civili e politici anche a costo della vita.
Le pagine che descrivono in modo appassionato lo sciopero della fame di Bobby Sands e di altri attivisti repubblicani che si lasciarono morire in prigione per la rivendicazione dei diritti civili nell’ULSTER sono tra quelle più belle ed intense del volume.

Prima dell’Alba analizza anche le contraddizioni interne al movimento nazionalista repubblicano, le diverse anime di un movimento popolare, spesso in conflitto tra loro, che proponevano diverse modalità per raggiungere l’obiettivo comune e descrive il ruolo della lotta armata e dell’IRA, ben diverso da quello che il “sentito dire” e la cultura di massa vorrebbero proporci.

Questa è una storia di libertà, di giustizia sociale, di difesa della propria identità e di disperata ricerca di pace.


© LiberaMENTE MAGAZINE 25 gennaio 2009