torna al sommario
Per Favore non Mordermi sul Collo
di Chiara Bianchi

“Per favore, non mordermi sul collo!”
Twilight di Stephenie Meyer

  

“Lips are turning blue
a kiss that can't renew
I only dream of you
my beautiful…”

Sing for absolution, Muse

Capita spesso di ripensare al periodo adolescenziale con rimpianto, e sempre spesso capita di dimenticarne le difficoltà e anche la drammaticità della crescita e del cambiamento; il ricordo miracolosamente salvaguarda soltanto gli aspetti positivi e quindi va da sé che, leggendo un romanzo come Twilight, imbevuto di esagerato, forte ed assoluto romanticismo giovanile, ci si scopra a ripensare con malinconia al tempo passato, all’insicurezza ma anche al coraggio, al solo bianco o solo nero tipico del pensiero adolescenziale che visualizza tutto secondo massimi sistemi.
Twilight è una storia già vista e già sentita, ma vi prego di leggere questa mia affermazione con accezione positiva; ciò che abbiamo già visto e sentito, infatti, sa di casa, di vecchi ricordi, di familiarità, e ci aiuta a rimetterci in contatto con la nostra essenza più profonda.

Bella, la giovane diciassettenne protagonista di questa favola dark, si trasferisce da Phoenix nella piovosa e grigia Forks, nella casa di suo padre, ed è lì che conosce il tenebroso, misterioso e affascinantissimo Edward, che presto le farà perdere la testa. Edward però non è un ragazzo come tutti gli altri, è davvero speciale, e non solo per la sua straordinaria bellezza, forza ed intelligenza; la sua perfezione è assoluta, inumana. Edward infatti non è “tecnicamente” umano, Edward è un vampiro…
Dapprima il ragazzo la evita, la guarda con sospetto, con odio anche, attratto irresistibilmente dal suo odore, dal suo sangue; è difficile infatti per lui non assecondare la sua natura mostruosa, anche se, come tutta la sua famiglia, ha deciso di non alimentarsi con sangue umano…non è semplice avvicinarsi l’uno all’altra, ci sono troppi segreti, troppe difficoltà, troppi punti oscuri; le due nature sono drammaticamente diverse, ma con il tempo, il legame che si crea fra di loro diventa sempre più stretto, fino a trasformarsi lentamente ma inesorabilmente in un sentimento forte e complicato che li porterà a conoscersi intimamente e a non poter più fare a meno l’uno dell’altra; ma ovviamente la convivenza non è così semplice anche perché altri elementi ne minano la tranquillità…

Non sono superficiali le riflessioni e i dissidi interiori che caratterizzano la vicenda: non esiste una strada facile, non una strada giusta, non il Bene assoluto, non il Male, i personaggi sono sfaccettati, tutto sommato realistici (e non è un paradosso anche se si tratta di un fantasy!) vivono conflitti complicati, prendono decisioni errate, pagano care le conseguenze…cercano di sopravvivere nonostante tutto e di lottare per strappare un minimo di felicità e un piccolo spazio nel mondo; nonostante l’epicità che la materia narrativa suggerisce, si tratta soprattutto di cercare di vivere serenamente e di proteggere un sentimento neonato.

La scrittura della Meyer, chiaramente rivolta ad un pubblico giovane, è semplice, diretta, arriva dritta al cuore senza passare da inutili artifici e costruzioni narrative arzigogolate; forse, specialmente nella seconda metà del romanzo, ci sono alcune lungaggini di troppo, ma nel complesso l’impianto narrativo è solido e la matassa dell’intreccio si dipana senza difficoltà e senza che siano lasciati punti oscuri (tranne ovviamente quelli necessari per far desiderare di leggere il seguito della storia - New moon, Eclipse e l’ultimo capitolo, Breaking Dawn, uscito in Italia il 30 ottobre).
Ciò che rende interessante ed emotivamente coinvolgente la saga e che nello stesso tempo la allontana da quella più famosa (ma forse ancora per poco…) di Harry Potter, è sicuramente il sottile erotismo e la sensualità che, pur in modo discreto, caratterizzano il rapporto fra Bella ed Edward; e ancora, la grande attenzione agli accadimenti emotivi e ad i cambiamenti psicologici dei due protagonisti, descritti in maniera puntuale ed estremamente coinvolgente che fa pensare alle atmosfere dello shojo manga (nonostante faccia parte di una cultura, quella orientale, completamente differente).

Naturalmente il cinema non poteva mostrarsi indifferente al notevole successo della saga ed infatti ecco arrivare Twilight anche nelle sale; la presentazione di un’anteprima di 15 minuti all’ultimo Festival del Cinema di Roma, accolta con entusiasmo superiore a qualsiasi aspettativa, fa davvero ben sperare; senza contare l’accoglienza calorosa riservata ai due protagonisti, Robert Pattinson (per ironia del destino, il Cedric Diggory di Harry Potter) e Kristen Stewart (Panic Room) che, negli scatti ufficiali, sembrano davvero piuttosto affiatati.
Le buone premesse ci sono tutte, staremo a vedere.


© LiberaMENTE MAGAZINE 16 novembre 2008