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Soltanto Parole
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"Per
parlare dei giovani nel divenire della storia sociale potremmo ben
ripartire dal Grande Cambiamento di cui è stato scritto nel
numero precedente, per dire che quando pensiamo alle mutazioni che intervengono
nel corso dellesistenza, anche senza particolare concentrazione, facendo
mente locale giusto per qualche secondo, si scatena un profluvio di ricordi che
ne fa riemergere con gran vividezza decine, vissute più o meno direttamente
ma che invariabilmente hanno modificato in maniera irreversibile qualcosa così
che la nostra vita di dopo non è stata più la stessa;
penso, per fare alcuni esempi, a chi ha vissuto durante la seconda guerra mondiale
ma anche ad un grande amore finito, alla morte di persone amate profondamente
e con le quali abbiamo vissuto momenti o periodi straordinari: insomma, che si
tratti di un avvenimento di portata planetaria che ha definitivamente modificato
le esistenze di milioni di persone o di un evento minimo nella piccola storia
di qualcuno, il Grande Cambiamento... |
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Tariffa
You & Porn
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"“Spegni
la tivù, altrimenti resti incinta”. Frase assurda, insensata: o no?
No, poiché da una ricerca condotta negli Stati Uniti su 2000 giovani fra
i 12 e i 17 anni, è emerso che chi sta molto tempo davanti al teleschermo occupa quello che gli
resta libero facendo sesso, con una probabilità di trovarsi a fronteggiare una
gravidanza indesiderata doppia rispetto a chi non ha la televisione fra le proprie
passioni primarie. Il motivo sembra elementare ed è quasi un luogo
comune: tutte le trasmissioni che i giovani apprezzano di più, da “Scrubs” ai
vari..." |
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Giovani
per Sempre |  | "Per
parlare dei giovani nel “divenire” della storia sociale potremmo ben ripartire
dal “Grande Cambiamento” di cui è stato scritto nel numero precedente, per dire
che quando pensiamo alle mutazioni che intervengono nel corso dell’esistenza,
anche senza particolare concentrazione, facendo mente locale giusto per qualche
secondo, si scatena un profluvio di ricordi che ne fa riemergere con gran vividezza
decine, vissute più o meno direttamente ma che invariabilmente hanno modificato
in maniera irreversibile qualcosa così che la nostra vita di “dopo” non è stata
più la stessa; penso, per fare alcuni esempi, a chi ha vissuto durante la seconda
guerra mondiale ma anche ad un grande amore finito, alla morte di persone amate
profondamente e con le quali abbiamo vissuto momenti o periodi straordinari: insomma,
che si tratti di un avvenimento di portata planetaria che ha definitivamente modificato
le esistenze di milioni di persone o di un evento ..." |
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La
Classe |  | "François
Begaudeau è un giovane professore di francese in una scuola di periferia.
I suoi studenti, fra i 13 e i 15 anni, sono ragazzi dalle origini più differenti,
alcuni problematici. È il racconto di un anno scolastico intero.
La regia è di Laurent Cantet, regista francese che ama creare film fatti
di persone reali, come ha ben fatto nel suo ultimo lavoro: La classe (entre les
murs). La sceneggiatura è tratta dallomonimo libro di Françoise
Begaudeau che è interprete di se stesso nel film. Un libro che racconta
liberamente, sotto forma di diario, un anno di insegnamento in un liceo francese.
Senza attori professionisti, con solo tre
telecamere è un film che rispecchia la pluralità delle persone,
dei mondi che entrano in contatto fra loro in una scuola. Questo risultato è
stato ottenuto grazie agli interpreti, che non solo nel caso del professore non
sono professionisti. Si tratta di ragazzi, scelti dal regista, dopo mesi di laboratorio,
con la collaborazione di Begaudeau. Lutilizzo
del laboratorio è stato un modo per far sì che qualcosa di sè
finisse nei personaggi..." |
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Un
Giovane di Ieri |  | "Di fronte a una società morta,
spenta e castrante, che ha soffocato ogni ideale privo di interesse economico,
sotto la patina del perbenismo e del « tutto va bene non c'è da preoccuparsi »,
i giovani si trovano davanti a delle scelte da compiere, scelte condizionanti
e nello stesso tempo inderogabili, perché, se si lasciano passare gli anni senza
prendere una decisione, senza pensare, troveremo chi pensa per noi e il sistema
ci ingoierà. Non importa chiedersi quale
sistema. Per la gloria di Dio o del Soviet, in nome di Mao o della Regina..." |
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I
Giovani? |  | "È
che non so. Oggi proprio non lo so se me la sento di parlare dei giovani. E
pensare che avrebbe dovuto essere così facile, visto che con i giovani ci lavoro.
Quasi tutti i giorni. E che quando non sono con “i giovani” sono con quelli che
sono rimasti troppo giovani. O che non sono mai riusciti a essere
davvero giovani, fino in fondo. Purtroppo per loro. È che oggi
proprio non mi va. E non mi va perché penso che a questi poveri giovani, ammesso
che esistano davvero, stanno togliendo tutto. Troppo. O tanto, nella migliore
delle ipotesi. A quelli di oggi, intendo. E sono i giovani di ieri che lo
stanno facendo, quelli che comandano, quelli che (doverosamente ahimè) governano.
E poi ci sono i giovani di mezzo, tra i giovani-di-ieri
e i-giovani-di-oggi, e mi chiedo..." |
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| La
Strada è di Tutti |
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L'Uomo
che Ama Si
può fare Twilight |
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