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n. 38 - 16 novembre 2008
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Il Mondo che Cambia...   
Nel 1955, a Montgomery (Alabama) Rosa Park vince la sua battaglia ed ottiene un posto a sedere su di un autobus...
...nel 2008 Barack Obama vince la sua battaglia ed ottiene un posto a sedere alla Casa Bianca

 

In Questo Numero:

Parole Soltanto Parole

"Per parlare dei giovani nel “divenire” della storia sociale potremmo ben ripartire dal “Grande Cambiamento” di cui è stato scritto nel numero precedente, per dire che quando pensiamo alle mutazioni che intervengono nel corso dell’esistenza, anche senza particolare concentrazione, facendo mente locale giusto per qualche secondo, si scatena un profluvio di ricordi che ne fa riemergere con gran vividezza decine, vissute più o meno direttamente ma che invariabilmente hanno modificato in maniera irreversibile qualcosa così che la nostra vita di “dopo” non è stata più la stessa; penso, per fare alcuni esempi, a chi ha vissuto durante la seconda guerra mondiale ma anche ad un grande amore finito, alla morte di persone amate profondamente e con le quali abbiamo vissuto momenti o periodi straordinari: insomma, che si tratti di un avvenimento di portata planetaria che ha definitivamente modificato le esistenze di milioni di persone o di un evento minimo nella piccola storia di qualcuno, il “Grande Cambiamento...”

 

Tariffa You & Porn

"“Spegni la tivù, altrimenti resti incinta”. Frase assurda, insensata:  o no?  No, poiché da una ricerca condotta negli Stati Uniti su 2000 giovani fra i 12 e i 17 anni, è emerso che chi sta molto tempo davanti al teleschermo  occupa quello che gli resta libero facendo sesso, con una probabilità di trovarsi a fronteggiare una gravidanza indesiderata doppia rispetto a chi non ha la televisione fra le proprie passioni primarie.
Il motivo sembra elementare ed è quasi un luogo comune: tutte le trasmissioni che i giovani apprezzano di più, da “Scrubs” ai vari..."

 

Giovani per Sempre

"Per parlare dei giovani nel “divenire” della storia sociale potremmo ben ripartire dal “Grande Cambiamento” di cui è stato scritto nel numero precedente, per dire che quando pensiamo alle mutazioni che intervengono nel corso dell’esistenza, anche senza particolare concentrazione, facendo mente locale giusto per qualche secondo, si scatena un profluvio di ricordi che ne fa riemergere con gran vividezza decine, vissute più o meno direttamente ma che invariabilmente hanno modificato in maniera irreversibile qualcosa così che la nostra vita di “dopo” non è stata più la stessa; penso, per fare alcuni esempi, a chi ha vissuto durante la seconda guerra mondiale ma anche ad un grande amore finito, alla morte di persone amate profondamente e con le quali abbiamo vissuto momenti o periodi straordinari: insomma, che si tratti di un avvenimento di portata planetaria che ha definitivamente modificato le esistenze di milioni di persone o di un evento ..."

 
La Classe

"François Begaudeau è un giovane professore di francese in una scuola di periferia. I suoi studenti, fra i 13 e i 15 anni, sono ragazzi dalle origini più differenti, alcuni problematici. È il racconto di un anno scolastico intero. La regia è di Laurent Cantet, regista francese che ama creare film fatti di persone reali, come ha ben fatto nel suo ultimo lavoro: La classe (entre les murs). La sceneggiatura è tratta dall’omonimo libro di Françoise Begaudeau che è interprete di se stesso nel film. Un libro che racconta liberamente, sotto forma di diario, un anno di insegnamento in un liceo francese. Senza attori professionisti, con solo tre telecamere è un film che rispecchia la pluralità delle persone, dei mondi che entrano in contatto fra loro in una scuola. Questo risultato è stato ottenuto grazie agli interpreti, che non solo nel caso del professore non sono professionisti. Si tratta di ragazzi, scelti dal regista, dopo mesi di laboratorio, con la collaborazione di Begaudeau. L’utilizzo del laboratorio è stato un modo per far sì che qualcosa di sè finisse nei personaggi..."

 
Un Giovane di Ieri

"Di fronte a una società morta, spenta e castrante, che ha soffocato ogni ideale privo di interesse economico, sotto la patina del perbenismo e del « tutto va bene non c'è da preoccuparsi », i giovani si trovano davanti a delle scelte da compiere, scelte condizionanti e nello stesso tempo inderogabili, perché, se si lasciano passare gli anni senza prendere una decisione, senza pensare, troveremo chi pensa per noi e il sistema ci ingoierà.  Non importa chiedersi quale sistema. Per la gloria di Dio o del Soviet, in nome di Mao o della Regina..."

 
I Giovani?

"È che non so. Oggi proprio non lo so se me la sento di parlare dei giovani.
E pensare che avrebbe dovuto essere così facile, visto che con i giovani ci lavoro. Quasi tutti i giorni. E che quando non sono con “i giovani” sono con quelli che sono rimasti troppo giovani. O che non sono mai riusciti a essere davvero giovani, fino in fondo. Purtroppo per loro. 
È che oggi proprio non mi va. E non mi va perché penso che a questi poveri giovani, ammesso che esistano davvero, stanno togliendo tutto. Troppo. O tanto, nella migliore delle ipotesi.
A quelli di oggi, intendo.
E sono i giovani di ieri che lo stanno facendo, quelli che comandano, quelli che (doverosamente ahimè) governano. E poi ci sono i giovani di mezzo, tra i giovani-di-ieri e i-giovani-di-oggi, e mi chiedo..."

 
Libri:

LABORATORIO 365

Matteo Pozzi www.ilposs.blogspot.com 

La Strada è di Tutti
Cinema:

L'Uomo che Ama

Si può fare

Twilight

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Pubblicazione Periodica a Scadenza Quindicinale registrata presso il Tribunale di Genova il 12/06/2007, n. 10
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