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In Questo Numero: |
| | "Il
grado di apertura di una città cinese si misura anche
attraverso il numero di ristoranti e hotel “in stile occidentale” (almeno, secondo
il loro punto di vista), e affiggere un’insegna che dica “western food” o “western
style” significa inevitabilmente andare alla ricerca di un certo tipo di clientela,
straniera ma soprattutto cinese, che secondo i gestori è più “sofisticata” e sicuramente
con il portafoglio un po’ più gonfio. Anche il mercato immobiliare è contagiato
dalla nuova “febbre per lo straniero”: le case per i più ricchi, che spesso hanno
prezzi..." |
| foto:
Holland Town |
|  | "La
definizione classica di nonluoghi li identifica come spazi quasi liminali dove
gli individui si muovono senza identità, trasformati da soggetti sociali
attivi in meri consumatori, passanti, entità anonime in uno spazio delocalizzato.
Eppure in questi nuovi luoghi lindividuo moderno, lungi dallessere
totalmente spersonalizzato, costruisce un nuovo tipo di socialità che trova
nelle pratiche del consumo la sua espressione primaria.
Il sociologo Zygmunt Baumann individua
due categorie di luoghi pubblici: la piazza, che stimola linterazione ma
non lascia molto spazio allazione degli individui, ed i luoghi di consumo,
che si aprono allazione ma non favoriscono certo lincontro..." |
| foto:
Piazza de Ferrari (Genova) |
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"Sin
dall’inizio l’uso del tempo è per Seneca il banco di prova della saggezza, saggio
è chi usa bene il proprio tempo. Ma che cosa significa
usare bene il proprio tempo? Certamente ci sembra tempo sprecato quello trascorso
ad aspettare nelle varie sale d’attesa con cui dobbiamo
fare i conti nella nostra vita quotidiana ed è proprio qui che le due dimensioni
del nonluogo si incontrano: tempo e spazio sono i termini di un’attesa che ci
sembra infinita anche se dura pochi minuti, in cui ci rendiamo conto della nostra
“brevità della vita”. Si
perché la vita è davvero troppo breve per passarla in una sala d’attesa! Il
tempo dell’attesa è stato da sempre tema privilegiato da scrittori e poeti, una
sorta di liricità romantica che sembra del tutto assente..." |
| foto:
sala d'attesa |
|  | "I
Centri di Identificazione ed Espulsione (prima denominati
‘Centri di permanenza temporanea e assistenza’) sono strutture istituite nel 1998
dalla legge Turco Napolitano (art.12 della legge 40/1998) dove si effettuano accertamenti
sulle identità e sulle nazionalità degli immigrati in vista di una possibile espulsione. Corrispondono
di fatto a veri e propri centri detentivi. Citando il rapporto
di Medici Senza Frontiere..." |
| foto
di Federica Pastorino |
|  | " |
| foto
di Claudia Dani |
|  | "È
estate. Decisamente. Lo dice il calendario e soprattutto
il termometro che in questi giorni è sempre drammaticamente oltre la terza decina.
Lo schermo si sposta nel cortile e le poltroncine imbottite diventano poco più
che seggiole da campeggio, l’afa non perdona ma ci sono serate in cui il vento fresco di luglio
seda un poco la canicola, ci sono granita e acqua fresca all’occorrenza. Insomma,
non manca nulla. Ogni cosa è pronta per il rito sociale del cinema al’aperto, ancora più informale, ancora più aggregante.
Si parte con Woody
Allen al meglio della sua forma. Tanto
per cambiare gira a New York. Anzi torna a New York dopo la trasferta londinese
e si rende subito riconoscibile; i film di Allen hanno davvero un marchio di fabbrica e non certo per
noia o ripetitività; infatti, più volte ho sottolineato come, a livelli così alti
di eccellenza, gli elementi ritornanti non sono mai ridondanti ma forniscono più
la sensazione di un’urgenza, di una sottolineatura forte di determinati concetti
fondamentali. Questa volta non è..." |
| foto:
locandina "Basta che funzioni" |
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Classifica
Libri |
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1
Non so che viso avesse Guccini ed. Mondadori 2
Le perfezioni provvisorie Carofiglio ed. Sellerio 3
Cotto e mangiato Parodi ed.Vallardi 4
La mamma del sole Vitali ed. Garzanti 5
Il peso della farfalla De Luca ed.
Feltrinelli |