| Voglia
di Crescere |
![]() |
| di Claudia
Dani |
| L’infanzia
oramai è una delle fasi della vita sempre più breve, le bambine imparano a truccarsi
a cinque-sei anni, ad atteggiarsi come donne a sette-otto, a fare shopping a otto-nove.
Studi dimostrano che questo stravolgimento oltre che di tipo estetico è anche
interno: è proprio la pubertà a presentarsi fisicamente prima. Il corpo sembra
avere nuovi ritmi. Sono
i cosiddetti figli di internet e della moda, sono coloro che stanno perdendo la
meraviglia dell’infanzia. In Italia hanno perfino il record del primo drink alcolico
a undici anni e mezzo, a seguire il primo rapporto sessuale. Uno dei miti che
li guida è il vestire alla moda, il rischio nel non farlo è l’essere esclusi socialmente.
Un altro è la tecnologia, indispensabili accessori come ipod, computer, cellulare, che li isola e non gli permettere
di essere sociali. I media sono attraenti,
dettano le cose “giuste” da comprare, i comportamenti da tenere. Perfino i giocattoli
mandano messaggi pericolosi, le bambole sono dimagrite e truccate. Oltre
al fattore sociale è importante ricordare che le condizioni ambientali e nutrizionali
possono modificare le fasi della crescita. Esistono spiegazioni biologiche come
l’eccesso di tessuto adiposo che provoca maggiore produzione di un particolare
ormone che stimola ipofisi e ipotalamo responsabili della crescita; in più ci
sono gli stimoli ambientali come gli estrogeni che finiscono nei cibi e bevande
o simil-ormoni presenti in oggetti di uso comune o nei
pesticidi. Tutto questo porta ad uno sviluppo precoce. Dovrebbero
essere, i genitori, a spiegare ai propri figli che invece, il futuro va costruito
con chiarezza di idee, imparando a credere in sé stessi e nelle proprie capacità |
|
© LiberaMENTE MAGAZINE 21 settembre 2008 |