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Un Fiume di Cocaina
di Silvia Carena

Titolo:Un fiume di cocaina
Autore: Furio Ravera
Edizione: Ed. BUR, febbraio 2007
Prezzo: 8,60 Euro

Furio Ravera, psichiatra e psicoterapeuta, affronta con competenza e lucidità un fenomeno dilagante, preoccupante ed apparentemente inarrestabile: l’uso e l’abuso di cocaina.
Questo piccolo manuale è indirizzato un po’ a tutti, poiché ognuno di noi può “dare un contributo a contrastare questa forza distruttiva” chiamata cocaina. E per contrastarla bisogna innanzitutto conoscerla meglio, guardarla più da vicino questa droga che, dice Ravera, tutto sommato è “simpatica”, poiché usata da persone socialmente inserite: uomini di successo, finanzieri, musicisti e attori”, tutti personaggi “coerenti al modello di vita collettivo nel quale sono immersi”.
Eppure questi individui sono dei drogati. E gli effetti dell’uso di cocaina vengono spiegati in modo semplice,ma molto chiaro, cominciando dall’alterazione del funzionamento nervoso e da un’instabilità emotiva per continuare con: aumento della pressione arteriosa e crisi cardiache, deficit della capacità respiratoria, convulsioni, alterazioni ormonali e sessuali, anemie e aborti spontanei. Un quadro clinico che spaventa, e deve spaventare, poiché la paura può diventare un alleato utile a contrastare quella che viene definita un “epidemia sociale”.
Partendo dalle “origini” della polvere bianca e dalla descrizione dei suoi effetti sul corpo e sulla psiche, Ravera riesce a descriverci, senza mezzi termini, gli innumerevoli disturbi che la cocaina può causare, per poi suggerire ipotetiche soluzioni, utili anche per chi vive accanto ad un cocainomane e vorrebbe poterlo aiutare.

La seconda parte di questo manuale sui generis, è dedicato infatti ad illustrare il trattamento da dipendenza da cocaina, dove il trattamento farmacologico e quello  psicologico interagiscono, per produrre effetti complementari, utili entrambi, in modo diverso, ad un paziente dipendente dalla polvere bianca.
L’analisi di Ravera è profonda, analizza le cause di una dipendenza, e propone una via d’uscita possibile, al di là di posizioni di condanna e di facili moralismi, così diffusi presso “tutti coloro che sono impegnati nell’educazione e nella formazione dei giovani”.
Questa analisi può essere un’occasione per genitori, educatori, famiglie, ma anche per gli stessi giovani, per guardare in faccia la povere bianca e chiamarla con il suo nome, per capire quanto sia dannosa e per ripensare ai propri bisogni, e a come la droga possa fornire risposte, apparentemente facili e soddisfacenti. A caro prezzo però.

Perché la cocaina è figlia di un disagio sociale, e di questo malessere diffuso Ravera riesce abilmente a tracciare un profilo, con obiettività ed imparzialità, mettendosi dalla parte degli insicuri e dei deboli, le prime possibili vittime della cocaina.
Il risultato è uno scenario preoccupante, fatto di violenza e di decadimento progressivo, di calvari quotidiani, di genitori e di figli che si perdono e non riescono a ritrovarsi.

Questo libro tenta però di dare speranza, di fornire spunti per ripartire, per prevenire e curare, ma soprattutto per non arrendersi di fronte ad una dipendenza

In una lotta così difficile non è poco.


© LiberaMENTE MAGAZINE 13 gennaio 2008