Si può definire così il cimitero
monumentale di Staglieno, una vera e propria metropoli dei defunti, il più grande
e importante cimitero monumentale d’Europa, ma anche un vero e proprio museo a
cielo aperto, una grandiosa galleria di arte scultorea che da sempre ha appassionato
fotografi e turisti da tutto il mondo. Staglieno
sorge nell’omonimo quartiere di Genova, lungo il fiume Bisagno, la sua apertura
risale al 2 gennaio 1852. Molte le tombe di personaggi illustri quali Giuseppe
Mazzini, l’attore Gilberto Govi, il cantautore Fabrizio de André, la moglie di
Oscar Wilde, Nino Bixio, l’autore della musica dell’Inno
di Mameli Novaro, ma di notevole pregio anche le numerose sculture che adornano
le tombe di importanti famiglie genovesi dell’alta borghesia dell’epoca. Le sculture
offrono anche interessanti indicazioni per quanto riguarda la moda dell’epoca,
ogni cosa è riprodotta con un realismo e una fede nei particolari
minuziosissima, dai fini merletti dei colletti delle camice alle fibbie
delle scarpe. Curiosità:
il gruppo musicale New Wave inglese "Joy Division" ha scelto per le
copertine di due loro dischi foto di tombe scattate all'interno di Staglieno.  | La
statua della Fede, alta otto metri e situata proprio all'ingresso del cimitero.
Opera dello scultore Santo Varni questa statua non appartine a nessuna tradizione
iconografica religiosa, proprio a voler sottolineare l'apertura del cimitero a
qualsiasi fede religiosa. Essa rappresenta quindi la fede in quanto tale, concetto
comune per ogni credo religioso. Il Cimitero di Staglieno ospita infatti non solo
tombe cattoliche ma anche ebraiche e protestanti. Nella sezione protestante di
Staglieno è sepolta la moglie dello scrittore inglese Oscar Wilde. |
 | Alle
spalle della Statua della Fede l'ingresso vero e proprio di Staglieno, la monumentale
scalinata che conduce al Pantheon, riproduzione del Pantheon di Roma. Ai
lati delle colonne in stile dorico le statue dei profeti biblici Giobbe e Geremia. |
 | Questa
statua è conosciuta con il nome la Venditrice di Noccioline. Era
infatti lo scopo della vita di questa umile vecchina poter avere, dopo la sua
morte, una tomba monumetale al Cimitero di Staglieno. Vendendo noccioline per
strada e conducendo una vita di assoluta povertà e riuscita a mettere da
parte la somma di denaro necessaria alla realizzazione del suo sogno. Si dice
che nasca anche da questo la diceria sulla proverbiale avarizia dei genovesi,
risparmiare in vita per potersi permettere la tomba più bella dopo la morte. |
 | Il
Dramma Eterno, scultura di Giulio Monteverde per la tomba Celle (1893) Di
una suggestiva e al tempo stesso terribile bellezza alegorica questa scultura
dal nome Il Dramma Eterno. In un abbraccio che ha la grazia di una danza, la morte
copre con il suo velo la vita. |
 | Tomba
Carpeneto, scultura di Giovanni Scalzi. Un angelo
si appresta ad issare le vele dell'imbarcazione che traghetterà l'anima
nell'al di la. |
| Sul
letto di morte... |  |
 | Tomba
Caprile di Edoardo Albertis |
| tra
arte sacra e profana... |  |
| Piccoli
Angeli... |  |  |
 | Il
Realismo borghese... Tomba della Famiglia Rivara,
una delle tante espressioni di quel filone artistico peculiare della scultura
ligure della seconda metà dell'800 denominato "Realismo Borghese".
Qui le sculture rappresentano spesso scene di vita quotidiana o di familiari che
si prestano a rendere l'ultimo omaggio al loro caro defunto. L'iperrealismo si
può osservare nella cura per i più piccoli particolari, cura rintracciabile
soprattutto negli abiti e negli oggetti quotidiani. |
| Silenzio,
in questo luogo si dorme... |  |
In
internet si possono trovare numerosissimi siti dedicati al Staglieno, ecco alcuni
link a quelli che a noi sono apparsi i più interessanti: http://www.cimiterodistaglieno.it/ http://www.fotogian.com/staglieno.html
http://differentgreen.altervista.org/foto/staglieno/staglieno.html http://www.genovagando.it/turismo_liguria/musei_e_monumenti/cimitero_staglieno/staglieno.htm |