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Mi Vendo
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di Silvia Carena
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Titolo: Mi Vendo Lo pseudonimo di Serena Basetti,
l’autrice di questo libro – verità identifica uno stato d’animo
molto diffuso e, se vogliamo, caratteristico di un’intera generazione:
la disperazione. La storia di Sara
è anche quella di migliaia di giovani, aggrappati ad una speranza
per il loro futuro con le unghie e con i denti, appesi ad un
lavoro precario, in balia delle altalenanti sorti dell’economia
mondiale, confusi dalle mille possibilità che la post-modernità offre, al tempo della rete e della connessione
globale. La precarietà si
respira in ogni riga di questo divertentissimo romanzo, e nelle
esilaranti vicende di questa trentenne disperata aleggia un
senso di incertezza e di confusione, di perdita dell’equilibro,
di straniamento. Sara è una delle
tante lavoratrici interinali flessibili per forza, costretta
a cambiare lavori come calzini, a vivere alla giornata, a subire
soprusi ed angherie da parte di colleghi e superiori. Ma un
giorno Sara decide di sfruttare davvero le potenzialità di quest’epoca
post-moderna, e lancia nel magico mondo del web la sua proposta
indecente: una notte di sesso in cambio di un lavoro vero, di
un’assunzione in piena regola. E Sara si vende
a caro prezzo: chiede in cambio la dignità di un lavoro, che,
come tutti sanno, “nobilita l’uomo”.
Quando non è precario. |
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© LiberaMENTE MAGAZINE 27 gennaio 2008 |