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Sesso nella Rete
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Roberto Vincenzi
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Nel gennaio del 1994, si stimava che i siti presenti
su Internet fossero meno di In questa vetrina del mondo, c’è proprio tutto: testi,
immagini, fotografie, video, disegni, film, canzoni, musiche
di ogni tipo, voci registrate.
In rete sono presenti tutte le espressioni dell’uomo,
e quando tutti i libri, non solo quelli attuali, ma anche
quelli del passato, dai romanzi ai testi scientifici, saranno
informatizzati, e resi disponibili on line,
potremo anche dire che Internet conterrà tutta la storia dell’umanità,
se già non la contiene adesso. Il sesso occupa una posizione rilevante in questo oceano
di informazioni. Per
mettere alla prova questa affermazione, ho provato ad impostare
la parola “Sex”, come criterio per un motore di ricerca su
Internet, e la riposta ottenuta è che esistono
919 milioni di pagine che contengono questa parola. Questo riscontro è parziale, perché non comprende tutti
i forum, le chat, i gruppi e gli indirizzi mail in materia
di sesso, ma ci consente di avere un’idea sulla dimensione
e la globalità dell’interesse in campo sessuale. La prima distinzione
che si può fare, in materia sessuale, su Internet è:
-
siti non interattivi (cioè siti che offrono solo immagini,
foto e filmati, da guardare e scaricare)
-
siti interattivi (siti che consentono ai partecipanti
di comunicare tra loro attraverso chat, forum e simili ) I siti sessuali
non interattivi di Internet, per la maggior parte a pagamento, cercano di coprire,
con la loro offerta, qualsiasi comportamento, orientamento,
parafilia sessuali. Anche la categoria più banale, il “sito con le donne nude”, sua volta è distinto in:
-
amateur (foto amatoriali)
-
big boobs (seno abbondante)
-
blondes (bionde)
-
brunettes (brune)
-
celebrities (attrici o celebrità)
-
centerfold (foto da paginone centrale di rivista per uomini)
-
cheerleaders (ragazze pon pon e simili)
-
close-up (foto ravvicinata ai genitali)
-
coed (studentesse universitarie; da “coeducational”)
-
housewives (casalinghe)
-
interracial (donne di razze diverse)
-
latina (ragazze sudamericane)
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older (donne dai 50 anni in su)
-
preg (diminutivo di pregnant) foto di donne incinte
-
redhead (ragazze coi capelli rossi)
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school girls (studentesse)
-
teens o babies (ragazze)
-
upskirt (foto scattate
dal basso sotto la gonna di ragazze con o senza mutande)
-
vintage (foto erotiche di altri tempi)
-
wives (mogli) - 18 + (si garantisce che le modelle
sono maggiorenni) Per rendere poi più interessante l’offerta, le donne
vengono descritte in modo suggestivo:
- dirty (sudiciona)
-
first time (per la prima volta)
-
hot (calda)
-
horny (eccitata)
-
slut (sporcacciona)
-
sweaty (sudata) Nei siti gay troviamo descrizioni come le seguenti:
-
ass boys (ragazzi con un bel fondoschiena)
-
big muscles (uomini muscolosi, o, come si dice adesso
“palestrati” )
-
drag queen (travestimenti di un femminile esasperato)
-
sexy lonely man (attraente uomo solitario)
-
soccer boys (calciatori)
-
super studs (super stalloni)
-
tasty latins (bei ragazzi latino americani)
-
west coast boys e surfers ( ragazzi da spiaggia) Se invece si usa come criterio il comportamento sessuale che viene illustrato
dalle foto, possiamo trovare siti che descrivono:
-
Anal (rapporti anali)
-
BDSM (Bondage, Domination, Sado Masochism)
-
Blow job (rapporti orali)
-
Cum shot (foto scattata nel momento della eiaculazione)
-
Damsel in distress (letterariamente significa “damigelle in pericolo” : foto di violenze e stupri simulati)
-
Dildo (uso di vibratori)
-
Drunk girl (ragazze ubriache e spogliate)
-
Feticism (feticismo)
-
Fishnet (calze a rete)
-
Flashing (ragazze senza mutande, che si tirano su la gonna, per un attimo,
in pubblico)
-
Foot fetish (feticismo del piede)
-
Golden shower o
Water sports (giochi sessuali con l’urina)
-
Glory hole (rapporti sessuali attraverso una parete appositamente forata)
-
Group (orgia)
-
Gym (atlete)
-
Hardcore (foto particolarmente spinte)
-
Heels (scarpe coi tacchi e “stiletto heels” tacchi a spillo)
-
Hidden cameras (foto effettuate da telecamere nascoste)
-
Hot wax (persone sulle quali viene fatta gocciolare
cera bollente)
-
Lingerie (foto di donne in biancheria sexy)
-
Public exibitions o Public nudity (ragazze che di colpo si tolgono un
mantello o un cappotto e restano nude in mezzo alla strada,
giusto il tempo di fare la foto)
-
Panties (mutande di cotonina bianca)
-
Panty hose (collants)
-
Smoking (ragazze nude che fumano sigarette: per gli americani una grande
trasgressione)
-
Spanking (sculacciare)
-
Stockings (calze autoreggenti)
-
Toys (attrezzi sessuali di vario genere)
-
Voyeur (foto effettuate all’insaputa delle persone ritratte) Tutti questi siti, non si differenziano poi molto dalla
pornografia su video o carta stampata: offrono foto e filmati. La fruizione del sito è solitaria e masturbatoria, oppure da vedere in coppia o in gruppo, per
eccitarsi. Poi ci sono i siti legati alla prostituzione; siti
che, sotto la veste, più o meno mascherata, delle “escort”
(accompagnatrici), offrono in realtà servizi di prostitute.
Le modalità di offerta di questi siti si differenziano
da nazione a nazione, per la necessità di eludere le diverse
leggi dei vari paesi. I siti sessuali
interattivi su Internet consentono una comunicazione tra coloro che si sono
connessi in quel momento. Le chat e i forum dedicati ad un argomento preciso,
fanno risparmiare tempo a chi cerca di comunicare con persone
che condividono gusti e interessi; la mediazione del computer
è gradita da chi ha difficoltà a contatti più diretti.
I “vantaggi” del contatto via
Internet sono diversi:
-
la possibilità di essere anonimi e non rintracciabili
-
la possibilità di creare un personaggio inesistente (
nick, ID, alias, avatar, sim) e recitare a soggetto dando
corpo al personaggio
-
la possibilità, se la comunicazione non piace più, di
poterla interrompere in qualsiasi momento, troncando il contatto
e ripiombando nell’anonimato
-
la possibilità di sfogare, senza rischiare troppo e senza
sentirsi in colpa, istinti, pulsioni, perversioni di difficile,
imbarazzante o vietata realizzazione nella vita reale
-
la possibilità, superati tutti questi tranelli, di conoscere
nuove persone, poterle incontrare davvero e stabilire un rapporto
interpersonale, trovare un partner Utilizzando questi mezzi, certe volte, (raramente)
le persone trovano l’anima gemella oppure una breve avventura;
altre volte sono vittime di scherzi crudeli, altre volte ancora
le cose vanno peggio. Nel cosiddetto “appuntamento al buio” (Internet dating),
con una persona conosciuta solo sulle chat, se non si è prudenti
si può rischiare anche la vita. Premettiamo anche di essere abbastanza contrari al
moralismo col quale, molto spesso, i media
stigmatizzano coloro che passano ore a chattare davanti al
PC; lo stesso moralismo, infatti, non viene esercitato su
quelli che passano altrettante ore a guardare programmi insulsi
alla televisione. Ma ci domandiamo però, quanto
possa nuocere alla salute psicologica non affrontare la realtà
e passare il tempo in rete ad impersonare ruoli fittizi e
false identità. Se poi, chi lo fa, è una persona che ha veramente
dei problemi ad incontrare gli altri nella vita di tutti i
giorni, rischia, con l’abuso di Internet, di chiudere ancora di più la sua situazione,
ed isolarsi in un limbo fittizio dove l’unica attività sessuale
è quella della masturbazione. A difesa di Internet si potrebbe dire che, chattando
in rete,
molte persone sposate possono varcare una soglia
proibita, soddisfare i loro desideri segreti senza tradire
in realtà il loro partner. Le chat, inoltre, possono consentire a persone psicologicamente
disturbate, uno sfogo sessuale non pericoloso e non illegale.
Si pensi ad esempio al rischio che corre un esibizionista
che si mostra in un parco pubblico. Se invece si masturba di fronte alla telecamera,
mentre altri partecipanti alla chat, consenzienti, lo guardano,
il rischio è nullo. Fonti: - Jole Baldaro Verde, Roberto Todella, "Gli specchi dell'eros maschile", Cortina, Milano 2005 |
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© LiberaMENTE MAGAZINE 27 gennaio 2008 |