Un film assolutamente
fantastico che riesce nella sua semplicità a trasformarsi in una vera
e propria metafora di vita e di accrescimento personale.
Il regista teatrale John Swanbeck è riuscito a creare un misto tra
umanità, spiritualità e materialismo, concentrandoli nei tre protagonisti
così apparentemente diversi ma fondamentalmente simili.
Kevin Spacey ha dimostrato tutto il suo talento e la sua arte, ma
ciò che colpisce maggiormente è la spettacolare interpretazione di
Danny De Vito in un ruolo serio e profondo, totalmente differente
da quelli interpretati precedentemente.
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Il film, girato con grande maestria in una sola
stanza, e in alcuni tratti difficile da seguire, riesce a non
essere mai noioso e scontato perchè da ogni parola in esso contenuta
si può trarre uno spunto di riflessione.
Questo dimostra che non necessariamente un film deve sempre disporre
di colpi di scena o effetti realizzati al computer per essere considerato
valido, e spesso ciò che fa la differenza non è altro che una trama
convincente e degli attori che sappiano far
emozionare gli spettatori con la loro arte recitativa.
Con grande maestria De Vito riveste i panni di Phil, un veterano nella
vendita di lubrificanti contraddistinto da questo suo carattere saggio
ma ormai spento e senza più la gioia di vivere di un tempo. A lui
tocca anche svolgere un ruolo mediatico tra un determinato e sicuro
di sé Larry, che sembra essere quasi accecato dal desiderio di far
entrare nella cerchia dei suoi clienti la preda più ambita: “Il grande
Kahuna”, e Bob, un giovane e inesperto ragazzo caratterizzato da una
grande fede in Dio.
Sensazionale la perla di saggezza di De Vito sulla vita, l’amicizia,
i sensi di colpa che sottolinea l’importanza del saper ragionare con
la propria mente senza farsi condizionare da una realtà così stereotipata
come la nostra.
Ciò che di sensazionale si evince da queste toccanti e profonde parole,
e ciò che forse è anche il tema principale di tutto film, è un grande
senso di onestà sempre destinata ad “emergere come un tatuaggio e
a rimanere impressa sulla faccia.”. Ciò che nella vita spesso accade
è il voler camminare a ritroso sui propri passi per poterli cambiare ma questo, lo si sa, non è possibile. Quello che veramente
conta è “il sapersi rammaricare e rendersi autonomamente e sinceramente
conto degli sbagli, perchè è questo che forma il carattere delle persone.”.
Eccezionale la musica finale in quanto porta con sé un importante
messaggio che non poteva trovare posto più adatto del finale, per
essere ancora più apprezzato e capito.
Questo film ha una
forte carica positiva in grado di sorprendere, strappare un
sorriso, far riflettere, maturare ed
emozionare fino al punto di
arrivare a far scendere una lacrima di commozione a chi guardando
riesce a recepire il vero messaggio che esso vuole trasmettere.