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Tre Cavalli
di Carla Ballarin

Titolo: Tre cavalli
Autore: De Luca Erri
Edizioni: Feltrinelli (collana I narratori)
Prezzo:  € 11,36

Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950 da una famiglia della media borghesia.
Avviato alla carriera diplomatica, nel 1968 si trova a Roma, dove abbraccia l’azione politica.
Nel 1970 è dirigente dell’estrema sinistra “Lotta Continua”.
In seguito sarà operaio alla Fiat, magazziniere all’Aeroporto di Catania, camionista e poi muratore. Come muratore lavorerà oltre che in Italia, anche in Francia ed in Africa.
Nel 1989, a quarant’anni, pubblica il suo primo libro “Non ora, non qui” e continua a lavorare nell’ edilizia.
Collabora con alcuni giornali italiani quali “la Repubblica” ed “Il Manifesto”, dove scrive, oltre ad articoli d’opinione, anche brani sulla montagna, essendo un valido alpinista.
Ha imparato numerose lingue come autodidatta, quale l’ebraico.


Il libro di cui parlerò mi è stato regalato. E’ stato un vero un regalo leggerlo!

Un libro dove si raccontano passione e dolore, gioia di vivere e guerra, perdita e abbandono, codardia e coraggio; il tutto a forti tinte. Narrato con dovizia di particolari e sensazioni tattili che richiamano alla mente lo stile di alcuni autori latino-americani.

Il protagonista fa il giardiniere e vive in solitudine.
Ama la lettura che è la sola cosa che gli tiene compagnia.

“Leggo gli usati perché le pagine molto sfogliate e unte dalle dita pesano di più negli occhi, perché ogni copia di libro può appartenere a molte vite!”

...questa citazione non  è che uno dei numerosi e delicati pensieri del testo.

Egli resta in solitudine fino al momento dell’incontro con una giovane donna, che lo riporta indietro nel tempo, al grande amore vissuto da ragazzo.

Per seguire l’amata ha lasciato l’Italia per l’Argentina, dove è stato trascinato, suo malgrado, nelle vicende di una guerra sanguinaria. Un amore voluto, desiderato: quell’amore predestinato.

“ci sono creature assegnate che non riescono a incontrarsi mai e s’aggiustano ad amare un’altra persona per rammendare l’assenza”…non è così per lui, che in questo amore tanto atteso trova la sua ragione di vita!

Il presente ed il passato, in questo romanzo, si intersecano con maestria, quasi a confondere il lettore meno attento, dando al racconto un particolare sapore di dolce e struggente melanconia, dosata alla gioia e al piacere per la vita e per l’amore.

L’incontro in seguito, con un altro personaggio, un immigrato che predice il futuro, mostra ed insegna inoltre il significato della gratitudine e dell’amicizia.
Il presente è l’unico verbo usato in questo libro.
Come in amore!

Mi piace pensare ed affermare che l’amore è sempre il protagonista.
Non è un libro sdolcinato, al contrario é un libro duro.
La durezza che appartiene allo stesso protagonista che sopporta dolori, perdite e separazioni.

Ma alla fine è sempre l’amore a prevalere: amore per una donna, amore per un amico, amore per la terra. L’amore che fa crescere e andare avanti.

L’amore per la durata della vita, quale essa sia:
“tre anni una siepe, tre siepi un cane, tre cani un cavallo, tre cavalli un uomo!”


© LiberaMENTE MAGAZINE 18 maggio 2008