torna all'indice
Un Indovino mi Disse
di Mirko Cova

Titolo: Un indovino mi disse
Autore: Tiziano Terzani
Edizioni: Tea/Longanesi

Tiziano Terzani, grande giornalista me soprattutto grande inviato di guerra, vive in Asia dal 1971; nella primavera del 1976, a Hong Kong, un indovino cinese gli dona la sua profezia: “Attento!”- gli dice – “nel 1993 correrai un gran rischio di morire. In quell’anno non volare. Non volare mai”.

Terzani, a distanza di anni, non la dimentica, e giunto al termine del 1992 decide di usare un modo asiatico, un po’ buddista, di affrontare il destino: non opponendosi ad esso, ma assecondandolo e lasciandosi guidare da esso. Decide così di non volare per un anno, senza rinunciare al suo lavoro di giornalista, e continuerà a viaggiare, in ogni modo, in treno e in nave, in auto e a piedi, riacquistando una perduta sensibilità, un nuovo senso delle distanze, dello spazio e del tempo.
I chilometri, le montagne, i fiumi, le giungle, ma soprattutto le frontiere riacquisteranno un senso che ora noi non consideriamo più, un nuovo modo di vivere l’Asia e la sua gente, i suoi spazi e i suoi ostacoli, non ultimi quelli dei governi…
Oltre a non volare, Terzani fa voto di visitare quanti più indovini e maghi possibile, facendosi predire il futuro; molti saranno dei venditori di fumo, altri dimostreranno una sensibilità e una percezione tutta particolare, e così troviamo un viaggio nel viaggio, un viaggio nella magia, forza reale e presente in Asia, erroneamente etichettata come superstizione, ma che in realtà racchiude e detiene il grande compito di essere il mezzo che armonizza la vita e le persone.

Un libro da leggere che porta il lettore dall’Indonesia alla Mongolia, dalla penisola malese fino alla Cina, e poi da lì in un lunghissimo viaggio fino a Firenze, e tutto senza volare…

Terzani ci guida nell’Asia, con uno stile da giornalista, chiaro, ma non banale, scorrevole ma ricco e coinvolgente, che pone il libro a metà tra un grande romanzo e un grande reportage, o forse, vedendola alla maniera asiatica, è un unico tutto con divisioni solo apparenti.


© LiberaMENTE MAGAZINE 15 giugno 2008