| Un Indovino mi Disse |
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| di
Mirko Cova |
| Titolo: Un indovino mi disse Tiziano
Terzani, grande giornalista me
soprattutto grande inviato di guerra, vive in Asia dal 1971; nella primavera del
Terzani, a distanza di anni, non la dimentica, e giunto al
termine del 1992 decide di usare un modo asiatico, un po’ buddista, di affrontare
il destino: non opponendosi ad esso, ma assecondandolo e lasciandosi guidare da
esso. Decide così di non volare per un anno, senza rinunciare al suo lavoro di
giornalista, e continuerà a viaggiare, in ogni modo, in treno e in nave, in auto
e a piedi, riacquistando una perduta sensibilità, un nuovo senso delle distanze,
dello spazio e del tempo. Un
libro da leggere che porta il lettore dall’Indonesia alla Mongolia, dalla penisola
malese fino alla Cina, e poi da lì in un lunghissimo viaggio fino a Firenze, e
tutto senza volare… Terzani ci guida nell’Asia, con uno stile da giornalista,
chiaro, ma non banale, scorrevole ma ricco e coinvolgente, che pone il libro a
metà tra un grande romanzo e un grande reportage, o forse, vedendola alla maniera
asiatica, è un unico tutto con divisioni solo apparenti. |
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© LiberaMENTE MAGAZINE 15 giugno 2008 |